Cronaca
2 Settembre 2013
Carlo Pieroni ha maturato la sua esperienza a Reggio Calabria, dove si è reso protagonista nella lotta alla 'ndrangheta

Un comandante “dietro le quinte” per Ferrara

di Ruggero Veronese | 3 min

Leggi anche

Abusi sull’amichetta della figlia. “Condannatelo a sette anni”

Rischia una pesante condanna in abbreviato a sette anni di carcere, tanti quanti ne ha chiesti ieri (mercoledì 1° aprile) per lui la pm Isabella Cavallari, il 39enne ferrarese a processo per aver violentato sessualmente l'amichetta della figlia che, all'epoca a cui risalgono i fatti contestati, aveva meno di 14 anni

Occupano abusivamente una casa. Scattano denunce per cinque senzatetto

Stavano occupando abusivamente un edificio di proprietà di una donna che lo aveva ereditato, quando i carabinieri li hanno scoperti e denunciati. Protagonisti della vicenda cinque persone, tre uomini e due donne tra i 20 e i 40 anni, tutti senza fissa dimora, che ora dovranno rispondere di invasione di edifici e terreni

ImmagineÈ un incontro dai toni molto informali quello con cui Carlo Pieroni si presenta alla stampa di Ferrara, nel giorno in cui prende ufficialmente il posto di Antonio Labianco. Il nuovo comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri è un ufficiale di origini umbre dai modi schietti e diretti, che ha maturato la propria esperienza in zone piuttosto turbolente del sud Italia e che usa pochi giri di parole per arrivare al punto. Una persona che, proprio per la sua esperienza a capo dei reparti operativi e investigativi di Reggio Calabria, preferisce essere poco conosciuto e avere la possibilità di lavorare al meglio dietro le quinte. “Non sono un amante del protagonismo – si difende lui sorridendo -, e vengo da zone in cui, per il lavoro che faccio, meno mi conoscono e meglio è”.

Un invito alla riservatezza che estende anche ai suoi uomini, quando afferma che raramente verranno resi noti al pubblico i nomi degli agenti che si renderanno protagonisti delle operazioni. “I carabinieri – continua il nuovo comandante – sono così importanti perchè sono un corpo unico: una squadra in cui non contano i nomi dei singoli, ma le loro azioni. Ed è per questo che, a differenza di altri corpi, spesso non si conoscono i nomi dei nostri grandi ufficiali”. Il discorso rende già l’idea dell’importanza che Pieroni vede nella propria funzione pubblica. “Il mio unico hobby è il lavoro – spiega con poche parole -, e non ho molto tempo per occuparmi di altro”.

D’altra parte il curriculum del nuovo comandante, più che soffermarsi sugli eventi istituzionali, racconta di importanti risultati raggiunti sia durante le singole operazioni sia sotto l’aspetto organizzativo e dell’innovazione. Diplomato alla scuola ufficiali dell’Arma, Pieroni ha trascorso gran parte della sua carriera da ufficiale a Reggio Calabria, dove è arrivato nel 2005, dopo una breve parentesi a Mestre, per mettersi al comando prima del nucleo investigativo e poi del reparto operativo del comando provinciale. Per dare una svolta alle indagini sugli appalti Pieroni è stato tra gli ideatori di Sciamano, il sistema informatico creato dai carabinieri del capoluogo reggino e che permette di incrociare migliaia di dati e scovare ogni minima traccia di infiltrazione da parte delle ‘ndrine locali. Un ottimo investimento per i carabinieri calabresi, che con una spesa di 120mila euro si sono ritrovati in possesso di uno strumento capace di recuperarne decine di milioni, e che, afferma lo stesso comandante, potremmo vedere in azione anche a Ferrara.

Ma oltre alle innovazioni tecnologiche, Pieroni ha condotto anche numerose azioni sul campo contro la criminalità organizzata. L’ultima in ordine di tempo risale a pochissimi giorni fa, il 28 agosto, quando con la collaborazione dell’Interpol i carabinieri di Reggio Calabria sono riusciti a individuare a Dubai Amedeo Metacena, ex deputato di Forza Italia condannato il 6 giugno dalla corte di Cassazione per concorso esterno in associazione mafiosa e da allora latitante all’estero.

La nuova guida dell’Arma ferrarese non parla ancora molto della sua nuova città e preferisce non commentare ancora le criticità che si troverà ad affrontare: “Il grattacielo? Datemi tempo, sono arrivato stamattina, anche se ho già avuto modo di conoscere e parlare col questore. Sulla città posso dire solo che mi sembra bellissima. Non c’ero mai stato, ma – conclude con un sorriso – immagino che dovrò comprarmi una bicicletta”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com