Fiscaglia
22 Agosto 2013
La presidente della Provincia risponde all'interpellanza sul maneggio "conteso": "Bastava telefonare a Migliarino"

‘Tancini studi prima di scrivere assurdità’

di Ruggero Veronese | 2 min

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admin-ajax (10)“Capisco che “interpellare” la presidente sia molto più comodo e più facile che svolgere il lavoro sul territorio leggendo gli atti, parlando con i sindaci e verificando i fatti, ma questo dovrebbe fare un consigliere prima di scrivere o chiedere cose assurde”. Ha toni tutt’altro che concilianti la lettera di risposta della presidente della Provincia Marcella Zappaterra all’interpellanza del capogruppo Pdl Luciano Tancini sul maneggio “conteso” tra i Comuni di Codigoro e Migliarino (vai all’articolo). “Un’interpellanza – fa notare la Zappaterra – alla quale dovrei rispondere nella prossima seduta del Consiglio provinciale, ma che sono costretta ad anticipare adeguandomi alla pessima abitudine del consigliere Tancini di non rispettare il contesto istituzionale che pure lui invoca”.

La questione verte attorno a un’area di sosta equestre trasferita da Bosco Spada, nel Comune di Codigoro, a un’altra località poco distante. Il tutto con relativo cambio di gestore ma attuato – scriveva Tancini nell’interpellanza – “senza che l’amministrazione di Migliarino fosse informata di questa prevaricazione” e “con una deliberazione del Comune di Codigoro che non ha seguito il dettato normativo, che prevede la pubblicazione del bando di gara. La Provincia era informata dello spostamento di questa struttura di sua proprietà?”. Una domanda che secondo la Zappaterra andrebbe rivolta a qualcun’altro, dal momento che “non solo le cose in questione non sono di proprietà della Provincia, ma non lo è nemmeno il terreno sul quale insistono”.

“Se il consigliere avesse ricostruito in modo elementare l’iter – afferma la presidente della Provincia -, avrebbe scoperto che in uno scambio di corrispondenza tra l’ufficio patrimonio della Provincia e il signor Paganini dell’azienda agricola La Giraldina, avvenuto l’aprile scorso, c’è scritto chiaro e tondo che strutture ed attrezzature in questione non sono della Provincia e che queste non si trovano nemmeno su terreno di proprietà ma solo nelle vicinanze. Se ne deduce, come chiunque farebbe, che la Provincia è l’ente sbagliato cui rivolgere questa sequenza di domande”.

Una risposta secca e piccata con cui la Zappaterra punta a evidenziare i “buchi” nelle informazioni raccolte da Tancini. “Bastava telefonare al sindaco di Migliarino per sapere che l’amministrazione comunale è in realtà perfettamente al corrente della questione – scrive la presidente della Provincia -. Invece di arrabattarsi nel tentativo di evidenziare inesistenti inadempienze della Provincia, oppure altrettanto inesistenti dissapori tra due amministrazioni comunali, il consigliere Tancini dovrebbe sforzarsi quanto meno di lavorare un po’, studiare, fare accesso agli atti e soprattutto rivolgere i quesiti al giusto destinatario. Dopo quattro anni di esperienza in Consiglio provinciale è chiedere troppo?”.

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