Lettere al Direttore
11 Agosto 2013

Decreto legge “del fare” e tagli alla polizia

di Ruggero Veronese | 3 min

Nelle pieghe del c.d. “DL del Fare” vi è una norma (l’ennesima) che blocca gli stipendi e gli scatti ai dipendenti della P.A., fino al 31 Dicembre 2014. Questa norma segue quella del Decreto Maroni che ci bloccò tutto per il triennio 2011/2013. Appena si vedeva la luce in fondo al tunnel di un provvedimento che come aggettivo merita solo “vergognoso”, adesso ci allungano quel tunnel quasi come fossimo noi i responsabili di quello che è successo in Italia negli ultimi 30 anni.

Senza paura di smentite, definiamo questa ennesima stangata senza nessuna logica, del tutto fuori da ogni regola democratica. Bloccare per 4 anni gli scatti d’anzianità e gli stipendi per Decreto (quando tutto attorno a noi aumenta del 10% all’anno) potrebbe essere un provvedimento capibile a Cuba o in Darfur, non in Italia dove vige, o almeno dovrebbe vigere, la democrazia. Noi poliziotti siamo stanchi di essere sempre i primi a finire sotto le forbici dei tagli, e siamo stanchi di doverci rimettere sempre di tasca nostra. Ci chiediamo come mai i partiti di Governo non rinuncino ai finanziamenti pubblici, come mai si spendano miliardi di euro (nostri) per dei cacciabombardieri per un paese che ripudia la guerra da Costituzione, come mai non pensano a tagliarsi i loro di stipendi, oppure le pensioni d’oro, oppure le auto blu, oppure le scorte inutili, come mai si spendano miliardi di Euro in un buco in Val di Susa che oltre ad essere totalmente inutile, nessuno vuole? Invece che avere un occhio di riguardo per chi muore per lo Stato e per chi li difende, cosa fanno? Ci trattano peggio degli altri. Tanto sanno benissimo che ci viene negato pure il diritto di sciopero. Allora noi vogliamo sapere con quale arrogante diritto ci state facendo questo? Nemmeno vi ponete il problema di fare un tavolo coi sindacati per vedere se ci sia qualche margine di confronto. Questo è il vostro concetto di democrazia, lontana anni luce dalle esigenze della gente.

Alle volte ci chiediamo se il nostro Governo sa che i poliziotti si comprano i computer e la cancelleria coi loro soldi, se sa che non abbiamo le divise (e questa è davvero il colmo), non abbiamo le macchine, se sa che i colleghi non possono andare in ferie perché non c’è personale che gli dia il cambio, ci chiediamo se sa che nel 2013 la maggior parte degli Uffici di Polizia sono senza un collegamento ad Internet !!!!. Ci chiediamo se sia a conoscenza degli sforzi che tutti i poliziotti fanno giornalmente per mantenere l’ordine democratico.

Non vogliamo trattamenti speciali, vogliamo solo essere trattati da essere umani e non da soldatini di latta pagati solo per morire tacendo. E’ finito il momento dei compromessi e degli accordi, adesso è arrivato il momento di lottare per i nostri diritti troppo spesso calpestati.

Il Segretario Provinciale Generale Ugl, Fabio Zaccarini

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