Undici ore filate di trattativa senza nemmeno una sosta, dalle 18 alle 5 del mattino. E senza arrivare ancora a un accordo. La disponibilità della Berco a proseguire oggi il confronto, alle ore 15, è comunque di buon auspicio.
La fase è delicata, ma come riporta la presidente della Provincia Marcella Zappaterra, dalla sua pagina facebook, “l’accordo ancora non c’è ma continuando il confronto può essere raggiunto”. Qualunque sia alla fine l’accordo fra le parti, sarà comunque un risultato sudato, ottenuto caparbiamente e con grande fatica davanti a un’azienda dura a smuovere dalle proprie posizioni.
Ieri le istituzioni (il sottosegretario De Vincenti, il presidente della Regione Emilia Romagna Errani, i direttori generali del ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico, rispettivamente Onelli e Castano, la presidente della Provincia Zappaterra e il sindaco Rossi di Copparo) hanno incontrato separatamente più volte l’azienda. Così hanno fatto anche i sindacati, con la trattativa che si è svolta quindi su tavoli separati, eccezion fatta per due sedute plenarie.
Azienda ferma sulla situazione esuberi, 500 di cui 400 solo nello stabilimento di Copparo, e sulla possibilità di licenziare; sindacati e istituzioni altrettanto fermi sull’attivazione di tutte le forme possibili di ammortizzatori sociali, per evitare la procedura di mobilità e prendere tempo, un anno, con la speranza di poter incrociare la ripresa.
Alla fine l’accordo non si è fatto, ma le parti si sono dichiarate disponibili a proseguire il confronto, dato che su alcuni punti si è raggiunta una mediazione, mentre su altri sarà necessario continuare a trattare. L’azienda, con in testa l’amministratore delegato Lucia Morselli, ha chiesto una sospensione per definire meglio alcuni numeri e confrontarsi con gli azionisti della ThyssenKrupp. I sindacati hanno accolto la richiesta e il confronto è stato aggiornato alle ore 15 odierne.
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