Se è vero che la speranza è l’ultima a morire allora i lavoratori Berco hanno fatto bene a sperare e lottare fino a oggi. L’incontro al tavolo ministeriale a Roma fra le controparti, infatti, ha aperto uno spiraglio, dato che finalmente l’azienda si è detta disposta a trattare. Ed è quindi proprio da ieri pomeriggio che la trattativa si è aperta a 360 gradi, dopo giornate e giornate spese da sindacati, ministero e istituzioni locali, a sentirsi dire dall’amministratore delegato Lucia Morselli che sulla questione licenziamenti non sarebbe arretrata di un passo.
La Morselli – e quindi l’azienda – sembra aver abbassato per la prima volta i muri eretti davanti alle ipotesi alternative, dalla cassa integrazione ai prepensionamenti, che a più riprese le erano state prospettate come soluzioni per evitare decisioni drastiche che avrebbero pesato come macigni su 611 famiglie (divenute poi 509), di cui 430 solo a Copparo. Si è quindi formato nel pomeriggio di ieri, sempre nel corso dell’incontro a Roma, un gruppo di lavoro composto dalle parti sindacali, dall’azienda Berco e, come parte terza, dallo stesso ministero dello Sviluppo Economico. Gruppo di lavoro che ha avuto il tempo di avviare solo una prima ricognizione dei problemi da affrontare, per poi aggiornare la seduta a mercoledì 24 luglio sempre a Roma.
Quando tutto sembrava ormai perduto, arriva finalmente una buona notizia per i lavoratori. E’ ancora presto per cantare vittoria e incrociare le dita è d’obbligo, ma dopo la rigidità finora espressa dal “panzer” Morselli, questo è sicuramente un primo segnale di distensione da accogliere con una certa soddisfazione. E soddisfatta è la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, che parla di “incontro positivo” e di “importante apertura al dialogo e disponibilità a trattare”. Più prudente il segretario provinciale Fiom Cgil, Mario Nardini, che ha comunque preso atto della disponibilità dell’azienda a trattare: “E’ per ora un’apertura generica – ha detto – e nei particolari si comincerà a entrare mercoledì”. “Ogni più piccolo passo in avanti è da considerare una conquista – commenta il sindaco di Copparo, Nicola Rossi, di ritorno da Roma – ed ora non resta che attendere mercoledì la chiusura delle posizioni sulle quali vi è stata oggi apertura, con la conferma da parte della Thyssen”.
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