Potrebbe concludersi con il successo del classico terzo incomodo la corsa alla presidenza della Camera di Commercio. Tra i due ‘litiganti’, Merli e Talmelli, c’è già tra le alte sfere della politica locale chi è pronto a scommettere sul ‘terzo incomodo’. E qui la scelta ricade su due nomi ‘green’ dell’imprenditoria ferrarese: Fabio Bulgarelli e Ted Tomasi.
Dopo 15 anni e tre mandati consecutivi dall’insediamento del presidente Carlo Alberto Roncarati, si avvicina infatti il momento di uno storico ricambio al vertice per la Camera di Commercio. Era il 1998 quando Roncarati, sostenuto dal mondo agricolo della provincia, subentrò all’avvocato Romano Guzzinati, anch’egli reduce da tre mandati consecutivi. E la sfida che si apre in questa estate 2013 – nella quale verrà di fatto stabilito il nome da proporre per il prossimo febbraio – trova un mondo e una società assai diverse da quelle che portarono all’elezione degli ultimi due presidenti di Largo Castello. Un mondo cioè in cui la contrapposizione tra il mondo agricolo, industriale e artigianale che ha dominato le logiche di elezione dell’ente camerale nel XX secolo, passerà necessariamente in secondo piano rispetto alle sfide di un mercato globalizzato e al calo dei consumi che investe ogni comparto.
Naturale quindi che lo stesso presidente Roncarati, in una lettera inviata alla stampa locale il mese scorso, auspicasse una Camera di Commercio capace “di rinnovarsi, facendo largo a giovani forbiti e anglofoni, dediti a coltivare relazioni, preferibilmente cultori dei social network. Gente disinvolta insomma, capace di ben figurare a Manhattan, in Cina oppure a Ballarò e che sappia imprimere all’istituzione delle imprese il necessario cambio di passo”. Una candidatura controcorrente, insomma, e che non rientri nell’ormai classico e tacito “turnover” che dopo Roncarati, storicamente vicino a Confagricoltura, avrebbe dovuto portare alla nomina di un esponente del mondo industriale o artigianale.
Con queste linee guida potrebbero perdere terreno due nomi che, secondo le indiscrezioni dalle associazioni di categoria, negli ultimi mesi avrebbero cercato di raccogliere consenso in vista delle elezioni. Come quello di Corradino Merli, direttore provinciale del Cna e attuale vicepresidente della Camera di Commercio, che durante la visita a Ferrara della presidente della Camera Laura Boldrini si produsse in un lungo discorso in difesa delle aziende locali, visto da gran parte della sala come una “discesa in campo” ufficiale per l’ente camerale. Il suo principale handicap resta però l’anagrafe (compirà 62 anni in novembre), anche se nel mondo degli industriali gli viene contestata anche una carenza di esperienza nella libera impresa, dal momento che dal 1972, quando entrò in Cna, ha ricoperto soprattutto incarichi interni o comunque legati al centro per l’artigianato.
Il secondo nome circolato negli ultimi mesi è invece quello di Monica Talmelli, che potrebbe vantare un passato – e un presente – imprenditoriale e l’età “compatibile” con le indicazioni di Roncarati. Presidente di Api fino alla fusione con Confindustria, quindi vice presidente di Unindustria Ferrara e presidente della Piccola Industria di Confindustria, la Talmelli potrebbe però trovare un ostacolo inaspettato proprio nella sua estrazione dalle associazioni di categoria “tradizionali”, in un momento in cui il candidato perfetto sarebbe quello capace di superare definitivamente la distanza tra i tre principali settori dell’economia ferrarese.
Incominciano quindi a farsi strada nuovi nomi, nomi di imprenditori giovani ed emergenti in grado di portare nuova linfa alla Camera di Commercio. Il più probabile in quest’ottica – anzi, per qualcuno è ormai già presidente in pectore – sembrerebbe essere quello di Fabio Bulgarelli, ingegnere edile, costruttore e attuale presidente della Cassa Edile di Ferrara, salito alla ribalta della cronaca anche grazie alla gestione proficua e ai successi sul campo della Mobyt. Nonchè, appena pochi giorni fa, pedina chiave nel salvataggio della Spal. Un nome che, sia come età (nella generazione dei “trentenni”, garantirebbe un ricambio evidente senza sconfinare nell’inesperienza) che come immagine pubblica, potrebbe raccogliere un supporto non indifferente. Primo tra tutti quello della politica locale: l’amministrazione comunale – attraverso uno dei suoi massimi rappresentanti – e buona parte del centrodestra, dopo i rocamboleschi ma efficaci salvataggi sportivi, guardano di buon occhio Bulgarelli. Capace di mantenere le compagini societarie all’interno della provincia, preparando il terreno per la creazione di una polisportiva, e di attirare importanti sponsorizzazioni dall’esterno. Sarebbe di un sostegno soltanto ufficioso, dal momento che la politica non ha un ruolo formale nelle elezioni della Camera di Commercio, ma che troverebbe anche un mondo imprenditoriale disponibile a prendere in considerazione la candidatura di un personaggio in forte ascesa.
Una “new entry” che potrebbe invece sorprendere i rappresentanti ferraresi è quella di Ted Tomasi, trentaquattrenne comacchiese presidente del consorzio “Comacchio è turismo”. Figlio del noto immobiliarista Gianfranco Tomasi, che opera soprattutto sul litorale, Tomasi porterebbe in Camera di Commercio le istanze di un mondo, quello del turismo del litorale, che fino a oggi non si è mai sentito abbastanza coinvolto nelle sale “che contano” del commercio provinciale.
Chiudiamo con qualche nozione tecnica su un’elezione piuttosto complessa. I componenti del consiglio dell’ente camerale che voteranno l’elezione del presidente dipendono dal numero delle imprese registrate in provincia e quest’anno saranno 28, uno in più rispetto alla situazione attuale. Sono 25 i rappresentanti delle imprese, un rappresentante del mondo sindacale, uno dagli ordini professionali e l’ultimo scelto dalle associazioni dei consumatori. I 25 consiglieri dal mondo imprenditoriale saranno distribuiti a seconda del numero di associati nei diversi settori, dopo essere stati vagliati dal ministero dell’economia. Oltre al successore di Roncarati, il consiglio nominerà anche la nuova giunta, che dai 10 membri attuali scenderà a un numero compreso tra 5 e 9.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com