Politica
15 Luglio 2013
Pubblicati gli stipendi del 2011. Spiccano i 160mila euro del presidente della Holding Ferrara Servizi e le tante cariche di Zanardi

Manager e politici, ecco i redditi

di Ruggero Veronese | 4 min

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admin-ajax (11)Si fa sentire anche tra le sale di Palazzo Municipale la crisi economica e il suo impatto sui redditi degli italiani. Il bollettino ufficiale pubblicato dal Comune di Ferrara sulla situazione patrimoniale dei rappresentanti eletti e dei titolari di cariche direttive mostra infatti una generale contrazione nelle cifre delle dichiarazioni dei redditi, senza tuttavia alterare di molto gli equilibri tra i vari schieramenti rispetto all’anno precedente (vai all’articolo).

Per quanto riguarda il consiglio comunale, il “Paperon de Paperoni” resta ancora il consigliere di Io Amo Ferrara Mirko Brancaleoni, ingegnere 47enne che nel 2011 ha dichiarato 275.965 euro (l’anno precedente erano 312.850), di cui 1.983 dall’attività consiliare e il resto dalla professione privata. Ad incalzarlo dopo aver scalato diverse posizioni (dall’ultima dichiarazione risultava al quinto posto con 145 mila euro all’anno) è il medico Francesco Portaluppi, consigliere Pd che nel 2011 ha dichiarato redditi per 241.036 euro. Entrate derivanti tutte dalla sua professione privata, dal momento che come consigliere ha rinunciato ai gettoni di presenza. Il sindaco e avvocato Tiziano Tagliani completa il podio, con 217.275 euro, una cifra quasi identica a quella dichiarata nel 2010, divisi tra ruolo istituzionale (78.713 euro) e i proventi che riceve dallo studio legale (138.562 euro).

Al quarto posto troviamo il commercialista Federico Saini (Pdl), che scende dalla seconda posizione con un reddito che passa da 234.159 a 195.969 euro. A seguire troviamo il secondo medico presente in consiglio, anche se sui banchi opposti a quelli di Portaluppi: il capogruppo di Liberi e Forti Francesco Levato, che da 160.581 euro passa a un reddito dichiarato di 181.636 euro. Sopra la soglia dei centomila troviamo anche un altro esponente dello stesso gruppo, il consulente industriale Giorgio Dragotto, che da 74.959 euro sale a quota 130.113 euro, e l’esponente in consiglio del Psi, il medico Enzo Durante, che resta stabile con 123.571 euro dichiarati.

Scendendo nella graduatoria restano comunque su ottimi livelli anche gli stipendi di Francesco Rendine (Futuro e Libertà, 98.898 euro), Adelina Ricciardelli (Pd, 94.826 euro) e Valentino Tavolazzi (Ppf, 94.516 euro), seguiti a poca distanza da Liliano Cavallari (Iaf, 89.026 euro).

Non fanno molta differenza in rapporto alle cifre appena descritte i gettoni e i rimborsi derivanti dalle attività in consiglio (si parla di cifre che, anche per i frequentatori più assidui, non raggiungono i 6 mila euro annuali), a cui oltre che a Portaluppi ha rinunciato anche Marco Lucci (Pd). I redditi più bassi che emergono dalle dichiarazioni 2011 sono ovviamente quelli che coincidono in tutto o quasi con l’attività consiliare: Alessandro Talmelli (Pd, 846 euro), Francesca Cavicchi (Lega Nord, 3.244 euro), Irene Bregola (Rifondazione Comunista, 6.611 euro) ed Enrico Balestra (9.426 euro).

Le dichiarazioni dei componenti della giunta e delle altre nomine istituzionali vedono invece in testa il sindaco Tagliani, seguito dall’assessore alle attività produttive Deanna Marescotti (68.228 euro, di cui 21 mila da redditi propri) e dal vicesindaco e assessore alla cultura Massimo Maisto (58.795 euro dall’attività di amministratore). Lo stipendio base degli assessori è di 47.227 euro all’anno, mentre il presidente del consiglio comunale Francesco Colaiacovo ha dichiarato 45.358 euro nel 2011, di cui 39 mila derivanti dalla sua carica.

Tra le dichiarazioni dei manager nominati dal Comune spiccano i redditi del presidente della Holding Ferrara Servizi Paolo Paramucchi: 160.234 euro, se si sommano anche i compensi ricevuti come amministratore unico dei rami veneto e piemontese di Innovazione Apprendimento Lavoro. Segue il presidente di Sipro Gianluca Vitarelli con 95.698 euro e l’amministratore unico di Afm Sergio Caselli (84.152 euro). Il direttore delle farmacie comunali Riccardo Zavatti dichiara invece 82.866 euro, mentre il presidente unico di Ami presenta un reddito di 76.505 euro. La dichiarazione più “complicata” è sicuramente quella del presidente di Ferrara Fiere Nicola Zanardi, unico in questa lista ad allegare anche la dichiarazione dei redditi del coniuge Paola Marchi. Oltre al reddito di 70.697 euro, Zanardi conta la partecipazione in diverse aziende, in alcune delle quali ricopre anche incarichi amministrativi: Ber Paghe Srl (presidente del Cda, 60% la quota), Studio Zanardi & Associati (60%), Sidim Sas (60%, socio accomandatario), Ribes Spa (presidente del collegio sindacale), Ing. Sarti Giuseppe & C. (10% di quota), oltre che vari incarichi secondari come liquidatore, sindaco effettivo o consigliere.

Completano la lista l’amministratore unico di Amsef Paolo Panizza (62.536 euro) e l’amministratore unico di Ferrara Immobiliare, Gabriele Ghetti (27.279 euro), mentre non hanno presentato la propria dichiarazione dei redditi il vice presidente di Ferrara Fiere Riccardo Maiarelli e il direttore di Ami Michele Balboni.

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