Eseguire gli stessi servizi previsti dallo stesso capitolato d’appalto, ma avendo a disposizione solo tre quarti del tempo. E, di conseguenza, per un salario ridotto in proporzione. È questa la condizione in cui si sono ritrovati i dipendenti della Euro & Promos Group di Udine, l’azienda che si è aggiudicata la gara di appalto per i lavori di pulizia periodica negli uffici postali della provincia estense e che dal 1° luglio è subentrata alla Alba Service di Zocca, in provincia di Modena. Allo scadere del vecchio appalto, i circa 25 lavoratori impiegati nel servizio sono stati assunti dalla ditta friulana per continuare una mansione che, secondo il particolato d’appalto, sarebbe dovuta rimanere invariata, ma si sono ritrovati davanti a una brutta sorpresa: per la nuova azienda infatti è possibile eseguire le stesse mansioni in un tempo assai più ridotto (circa il 20-25% in meno), senza andare a scapito della qualità del servizio.
“Stiamo parlando – spiega Giorgio Lombardi della Cgil – Filcams – di lavoratori che già prima avevano orari di lavoro molto ristretti e che devono spostarsi autonomamente per tre volte alla settimana nelle sedi della provincia sparse nei vari paesi. In queste condizioni è impossibile restare negli uffici più piccoli per più di 20 minuti, un tempo assolutamente insufficiente per garantire l’igiene e un buon servizio”. I sindacati hanno così chiesto il 5 luglio un incontro alla direzione delle Poste e dell’azienda, per avere chiarimenti riguardo all’appalto e al particolato, ma il confronto è saltato a causa di impegni dei dirigenti delle Poste. “Il problema in realtà è molto più ampio rispetto alla nostra realtà – commenta Luca Benfenati, segretario provinciale Cisl – Fisascat -. A livello nazionale la direzione di Poste Italiane non ha ancora dato udienza ai sindacati nazionali, e la situazione che abbiamo di fronte si presenta a ogni scadenza di appalto: proprio ieri i dipendenti di Forlì e Cesena hanno dato vita a uno sciopero simile (anche in quel caso si parla di una riduzione di orario lavorativo attorno al 18% da parte della ditta appaltante, ndr), e presto anche Modena potrebbe avere lo stesso problema”.
In questo caso i sindacati più che puntare il dito verso l’ente pubblico guardano al comportamento della Euro & Promos, che starebbe puntando al risparmio dopo essere riuscita a rientrare nei parametri dell’appalto: “Il bando di Poste Italiane – spiega Lombardi – era fatto seguendo il capitolato precedente e non seguiva il criterio del massimo ribasso. Il problema è che il minimo di ore previste nell’appalto coincide con il massimo di ore lavorative per i dipendenti assunti dalla Euro & Promos”. Difficile però non pensare che, con qualche attenzione in più anche da parte di chi ha fissato i parametri della gara d’appalto, il problema si sarebbe potuto evitare. “Ci risulta – spiegano i sindacalisti – che anche gli stessi dipendenti delle poste stiano cominciano a lamentare problemi igienici all’interno degli uffici. E anche questo dimostra che i tempi a disposizione degli addetti alle pulizie sono chiaramente insufficienti. Ora chiederemo un nuovo incontro con le Poste e i dirigenti dell’azienda, e speriamo di poter sbloccare la situazione. Perché, se il lavoro da fare è identico a prima, è assurdo pensare che si possa sempre svolgere in tre quarti del tempo”.
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