Aveva ricavato un piccolo business dalla gestione di un palazzo di Ferrara sottraendo risorse dalla cassa comune dei condomini, che dopo averlo scoperto lo hanno denunciato e, dopo tre anni di battaglia legale, ora potrebbero ottenere la restituzione dei propri soldi. Il tribunale di Ferrara ha condannato a due mesi di reclusione e 500 euro di multa per appropriazione indebita Alfredo Squerzanti, ex amministratore condominiale del Palazzo del Travaglio, il grande edificio che domina piazza Travaglio, nel centro cittadino. Una condanna di tipo ‘insolito’ e che farà probabilmente contenti i condomini danneggiati dalla gestione al centro del processo, dal momento che Squerzanti, per poter usufruire della condizionale, dovrà restituire tutti gli 11mila euro sottratti alle casse condominiali.
I fatti cominciano alla fine del 2009, quando gli abitanti del palazzo cominciano a nutrire sospetti sul comportamento dell’amministratore e a organizzarsi per sostituirlo. Nel gennaio dell’anno successivo l’assemblea dei condomini delibera quindi il cambio di amministratore, sollevando così Squerzanti dal suo incarico.
Il passaggio di consegne dura però più a lungo del previsto, a causa delle difficoltà del nuovo incaricato a farsi consegnare la documentazione relativa ai conti condominiali. “Dopo reiterate richieste di questi dati – spiega l’avvocato Serena De Pellegrin, costituitasi parte civile in rappresentanza dei condomini – in agosto siamo riusciti a ottenerli e, ricostruendo i movimenti contabili, ci siamo resi conto di un ammanco di 11mila euro. Il pm Di Benedetto ha aperto un fascicolo e le indagini hanno portato al processo, conclusosi oggi con la condanna di Squerzanti”.
Dopo la discussione in aula di ieri, con la requisitoria del pm Stefano Antinori e l’arringa del difensore, l’avvocato Andrea Toschi, il giudice Landolfi ha emanato la sentenza di condanna per appropriazione indebita aggravata.
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