Sono 70 mila gli euro gli euro donati al Comune di Ferrara dalla Funzione Pubblica regionale della Cgil per aiutare nelle ricostruzione delle scuole danneggiate dal sisma. Un aiuto a cui hanno contribuito i dipendenti iscritti al sindacato sacrificando parte delle proprie buste paga, che è già stato in gran parte utilizzato per la realizzazione di tensostrutture provvisorie (nel momento di emergenza immediata dopo il terremoto dello scorso maggio), ma che andrà a finanziare anche gli arredi e la biblioteca del nuovo centro per le famiglie Mille Gru in via del Salice, in una delle ali del nuovo asilo. “Come Funzione Pubblica – spiega Ilaria Menegatti della segreteria provinciale del sindacato – abbiamo ritenuto doveroso effettuare una raccolta fondi per le scuole del territorio, raccogliendo circa 170 mila euro per i progetti nelle quattro province colpite. Oltre agli interventi immediati però abbiamo cercato di pianificare anche il futuro, e per questo abbiamo pensato di dare una mano anche al nuovo asilo in via del Salice, con i 15 mila euro rimasti a nostra disposizione”.
Il legame tra il terremoto e il nuovo asilo viene spiegato nel dettaglio dal sindaco Tiziano Tagliani, secondo il quale “i fondi per l’emergenza terremoto comprensibilmente non coprono questo tipo di spese, ma lo spostamento degli arredi dalla vecchia sede del centro per famiglie crea diverse incongruenze. Siamo tutti chiamati alla sobrietà in un momento come questo e tutti i mobili degli uffici pubblici inagibili vengono riutilizzati in altre sedi, ma per i bambini è importante ritrovarsi in un ambiente più ordinato”. Il centro Mille Gru era posizionato originariamente in viale Krasnodar, per poi essere trasferito provvisoriamente nei locali della scuola d’infanzia G. Rossa del quartiere Doro. Dall’estate scorsa tuttavia la sede è vacante, e per rivedere il servizio “Mille Gru” bisognerà aspettare il 18 maggio, quando verranno presentati i nuovi spazi arricchiti dalla donazione di Cgil-Fp. Tagliani coglie anche l’occasione per annunciare la costruzione di una nuova scuola, “che sostituirà l’asilo dell’Aquilone, ormai inutilizzabile. Cercheremo di appaltare i lavori entro l’estate”.
I circa 15 mila della donazione andranno spesi per due terzi nell’acquisto di mobili, e per il resto per i libri che comporranno la biblioteca per l’infanzia. Riguardo all’intero “polo per l’infanzia” di via Salice il sindaco ha anche annunciato che “con l’apertura dell’asilo troveremo anche un nome adatto alla struttura, un nome che non nasconda le problematiche vissute durante la sua progettazione”. Proprio riguardo alla turbolenta storia dell’asilo, costruito in una zona a detta di molti contaminata da Cvm (il caso è arrivato fino alla Commissione Europea, a cui il medico Luigi Gasparini ha richiesto l’accesso ai dati ambientali raccolti dall’Istituto Superiore per la Sanità), anche Natale Vitali di Cgil-Fp afferma che “è ora di chiudere la lunga polemica sull’area in ci è stato costruito l’asilo. Come Cgil-Fp abbiamo dato fiducia ai dati raccolti negli studi commissionati dal Comune”.
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