Economia e Lavoro
8 Maggio 2013
Cgil-Fp: "Un disastro sociale se passa il principio del massimo ribasso"

Aziende pubbliche e appalti, mancano delle firme

di Ruggero Veronese | 4 min

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I dipendenti di Aimeri durante il presidio

Gare di appalto al massimo ribasso, senza il rispetto dei contratti collettivi. Il tutto per abbattere i costi del personale, e con l’aggravante che a farlo sono aziende a partecipazione pubblica. E i sindacati, ma non solo, hanno anche dei nomi contro cui puntare il dito: Hera e Sant’Anna.

I primi a parlare dell’argomento sono stati alcuni sindacalisti della Funzione Pubblica Cgil, durante il presidio davanti ai cancelli di via Diana con i dipendenti licenziati da Aimeri: “La causa principale di questa situazione, e della difficoltà a salvare questi posti di lavoro, è il modo in cui Hera e le sue società controllate conducono le gare per l’affidamento dei lavori: al massimo ribasso e senza rispetto dei contratti collettivi. È necessario che tutto il gruppo sottoscriva il protocollo appalti”. Un argomento che il sindacato ha ripreso più volte nel corso delle ultime settimane, l’ultima in ordine di tempo due giorni fa, durante l’assemblea dei dipendenti dell’ospedale Sant’Anna. “Approfittiamo dell’occasione per manifestare solidarietà ai dipendenti Aimeri – ha dichiarato il segretario responsabile Marco Blanzieri una volta uscito dalla sala -, e per chiedere anche all’azienda Sant’Anna e alla maggior parte dei Comuni ferraresi di sottoscrivere il protocollo appalti”.

Perché nell’emergenza lavoro che sta investendo con tutta la sua potenza Ferrara e il resto d’Italia, un ruolo importante per salvare l’occupazione e i salari – e di conseguenza l’intero sistema economico in cui viviamo – lo giocano i criteri degli appalti delle aziende pubbliche o a partecipazione pubblica. Il problema nasce quando il committente ragiona nell’ottica della minima spesa, non vincolando le aziende in gara a rispettare i contratti collettivi di lavoro e a garantire un certo livello contributivo, e favorendo gare di appalto in cui la vittoria si raggiunge limando ogni possibile voce di spesa. Comprese quelle che riguardano sicurezza, stipendio e prospettive dei lavoratori.

Sarà per questi motivi che vari enti pubblici e privati ferraresi hanno sottoscritto il 18 giugno scorso un protocollo sugli appalti con lo scopo di eliminare ogni tipo di irregolarità e garantire i diritti dei dipendenti. Tra i firmatari sono presenti Comune e Provincia di Ferrara, Direzione territoriale del lavoro, i principali sindacati, Asl e gran parte delle associazioni datoriali: Unindustria, Confesercenti, Ascom, Cna, Confartigianato, Legacooperative, Confcooperative, Coldiretti, Confagricoltura, Uimec-Uil, Confederazione Italiana Agricoltori, Agci.

Tra gli assenti “di lusso” spicca l’azienda ospedaliera Sant’Anna, ma varie voci si stanno levando per chiedere anche a tutti i Comuni della provincia e alle grandi società a partecipazione pubblica, tra cui il Gruppo Hera, di entrare nell’accordo. Cristiano Zagatti della Cgil-Fp ha parlato più volte dell’argomento nel corso della mobilitazione per Aimeri, spiegando che la difficoltà di reintegrare i 16 dipendenti licenziati era da attribuire soprattutto a Hera Ambiente e alle sue modalità di appalto: “Se passa anche a Ferrara la destrutturazione delle regole del mercato del lavoro – spiegava il sindacalista – e il principio di accettare l’offerta meno costosa, andremo verso un disastro sociale”. Perchè sarà anche vero che le grandi aziende devono ragionare in termini di bilancio, ma non si può far finta che la disoccupazione e il lavoro precario e sottopagato non abbiano ripercussioni devastanti su tutto il sistema economico. Quello stesso sistema in cui le società si trovano poi a operare e a offrire servizi sempre meno sostenibili per il comune lavoratore.

Il messaggio è stato raccolto pochi giorni dopo, il 3 maggio, anche dal Partito Democratico, che per bocca del segretario provinciale Paolo Calvano prese una posizione netta: “Questa vicenda rende anche inevitabile il richiamo a Hera affinchè, come altri importanti soggetti operanti nel territorio, acceda alla formale sottoscrizione del “Protocollo Appalti”, voluto dalle forze sindacali, coordinato dall’amministrazione provinciale e assunto il 18 giugno del 2012. Questa sottoscrizione, oltre a essere assolutamente conforme ai principi che Hera stessa ha assunto, come dimostrato dal suo “Bilancio Sociale”, rappresenterebbe un segno importante della volontà di questa importante azienda di condividere con le istituzioni e i sindacati la priorità che al lavoro è, oggi come non mai, inderogabile attribuire”.

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Giuliano Guietti, segretario provinciale di Cgil Ferrara

Ma quali sono i concetti chiave del protocollo? Secondo Giuliano Guietti, segretario provinciale Cgil, “il documento ha soprattutto un obiettivo: cercare di evitare negli appalti pubblici il ricorso al principio del massimo ribasso. Perchè è in questo genere di appalti che entrano con facilità le imprese che operano ai limiti della legalità, che utilizzano il lavoro nero, sottopagato, che praticano l’evasione contributiva. In che modo il protocollo si prefigge di contrastare questi fenomeni? Prevedendo come modalità normale di assegnazione degli appalti pubblici quella ‘dell’offerta economicamente più vantaggiosa’: una modalità che contempla numerosi parametri che non si limitano al costo dell’opera, ma prendono in considerazione anche la qualità del lavoro e il possesso in capo all’imprenditore di alcuni requisiti, come la possibilità di svolgere direttamente il lavoro, senza il ricorso ai subappalti. Tutte regole vincolanti per i firmatari e puntualmente indicate nel documento”.

Il documento, per i lettori – o le aziende – interessati a conoscerlo, è pubblico e reperibile on-line nella maggior parte dei siti dei firmatari (scarica il testo completo dalla pagina della Provincia). “Bisogna esortare tutte gli enti e e le aziende a partecipazione pubblica ad firmare il protocollo – conclude Guietti -. Per adesso il tema di Hera e dell’azienda ospedaliera rimane aperto, ma ci auguriamo che presto possano rientrare anche loro in questo importante accordo”.

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