Cronaca
26 Gennaio 2013
Nei dati ufficiali un aumento della criminalità ordinaria, causato anche dalla situazione economica

Carabinieri: 2012 complicato da sisma ed economia

di Ruggero Veronese | 4 min

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DSC07956Un 2012 vissuto tra l’emergenza terremoto e un sensibile aumento della criminalità ordinaria: sono questi alcuni dei concetti chiave espressi dal comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, Antonio Labianco, che stamattina ha presentato alla stampa il resoconto delle attività svolte nel corso dell’ultimo anno. I dati infatti, se da un lato evidenziano un efficace controllo sul territorio che ha portato a un maggior numero di arresti e di interventi, dall’altro dimostrano come anche a Ferrara, in linea con il trend nazionale, i comportamenti delittuosi comincino a prendere piede tra varie fasce di popolazione. “È un dato – ha spiegato Labianco – condizionato anche dall’attuale situazione economica, con furti commessi da persone che si ritrovano in situazioni di forte ristrettezza. Ma è anche una delle conseguenze negative dell’aver aperto le frontiere comunitarie”.

Sono 23.802 gli interventi complessivi realizzati dai carabinieri nel 2012, dato di poco superiore all’anno precedente (23.626), ma con una distribuzione assai diversa e fortemente influenzata dal sisma di maggio. In forte calo infatti quelli effettuati dai carabinieri di quartiere (-12%, da 1.436 a 1.258), ma ampiamente compensati dagli interventi di soccorso (+71%, da 154 a 263). “Questo perché – ha affermato Labianco – un buon quarto dell’anno è stato dedicato all’emergenza terremoto e i carabinieri, assieme ai vigili del fuoco, erano quelli presenti sul posto pochi minuti dopo l’evento prestando attività di supporto. Oltre a questo, ci siamo dedicati alla prevenzione dallo sciacallaggio, e con una media di 100 carabinieri al giorno abbiamo coperto eccellentemente il territorio, dove non c’è stato nemmeno un furto all’interno delle zone rosse”. Le attività relativa al sisma realizzate dall’Arma sono state in totale 3583.

Scorrendo i dati complessivi sul 2012 si nota che controlli sono stati 16.153, con 23 mila persone e 13 mila veicoli identificati. Come accennato inizialmente, sale il numero di delitti denunciati nella provincia: da 13.932 a 15.464 (+11%), con i carabinieri impegnati nell’89% dei casi. A questo proposito il rapporto tra le indagini iniziate e quelle che hanno portato all’individuazione del colpevole è molto diversa a seconda del tipo di crimine. Infatti se le possibilità di rintracciare l’autore di un semplice furto sono piuttosto basse (246 casi su 8398 denunce, il 3%), per i crimini più gravi come l’omicidio (5 casi nel 2012), il tentato omicidio (2 casi) e lo sfruttamento della prostituzione (7 casi) l’Arma è riuscita ad arrivare alla conclusione di tutte le indagini. Per le altre forme di delitto si va dalla violenza sessuale, con il 39% dei colpevoli scoperti sul totale delle denunce, alle rapine (43%), dalle estorsioni (37%), alle truffe e frodi informatiche (27%), passando per i reati legati agli stupefacenti che hanno visto il 97% dei casi terminare con l’individuazione degli autori.

Un dato importante è poi il numero di denunce in stato di libertà, ovvero i casi in cui le indagini degli agenti portano all’arresto di colpevoli a piede libero: dalle 2.308 del 2011 si è passati a 2401, con un incremento del 4%. Più preoccupanti i dati dell’attività antidroga: le cifre da tenere in considerazione in questo caso sono il numero di arresti, denunce e segnalazioni, e si passa dai 120/57/237 del 2011 ai 76/76/173 dell’ultimo anno. Dati che si rispecchiano anche nella quantità di stupefacenti sequestrata, compensata in parte da alcuni casi clamorosi come i 100 Kg di hashish trovati nel baule di un auto a Vigarano, il 24 novembre. In calo quindi i sequestri di eroina (-97%, da 3,1 Kg a 94 grammi) e cocaina (-80%, da 2,7 Kg a 538 grammi), con Labianco a commentare che “abbiamo visto un abbassamento dell’età dei consumatori e una diffusione di cocaina anche tra fasce di popolazione a basso reddito, oltre che un aumento delle droghe sintetiche, che sono in assoluto le più pericolose”.

In conclusione Labianco ha voluto ringraziare i tanti cittadini di Ferrara e provincia che tramite le segnalazioni hanno aiutato il lavoro delle forze dell’ordine, “dando un contributo col proprio senso civico nel mantenere questa città una delle più sicure in Italia”.

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