Politica
25 Gennaio 2013
Presentati i 5 candidati ferraresi di Fid: "unica forza politica con idee concrete e realizzabili"

“Competenze e merito” per la scommessa di Giannino

di Ruggero Veronese | 3 min

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Da sinistra: Travagli, Bertelli, Brina; Orsatti, Martino, Farinelli

Sono cinque i candidati ferraresi di Fermare il Declino, il movimento politico fondato e guidato dal giornalista economico Oscar Giannino. “Cinque persone provenienti dalla società civile, con esperienze lavorative che le hanno portato ad appoggiare i dieci punti fondamentali del nostro programma”. A presentarli è Danny Farinelli, ventiquattrenne vice presidente del comitato ferrarese del movimento. “Ed è importante sottolineare – continua Farinelli – che sono candidature nate non da ambizioni personali, ma da quello spirito di servizio pubblico che è fondamentale recuperare nella politica italiana”.

A proporsi per un ruolo in Parlamento sono quindi il commercialista Paolo Orsatti, la dipendente provinciale Rosalba Martino, l’avvocatessa Ines Brina, il consulente finanziario Giovanni Bertelli e l’imprenditore Michele Travagli. Parlando brevemente di se e del motivo della propria candidatura, i candidati riprendono più volte i concetti su cui puntano con più forza e su cui si gioca la campagna elettorale del movimento: il merito e le competenze personali. “Sono stato tra i promotori del comitato di Fid – spiega Bertelli – perché è l’unica forza politica che ha proposto idee concrete e realizzabili su come arginare davvero il debito pubblico, riducendo la spesa e la pressione fiscale. Il tipo di apporto che posso dare è professionale, quindi economico”. La Brina parla anche dei motivi per cui l’elettorato dovrebbe rivolgersi alla lista di Giannino, vista “come vero voto utile, perché è fondamentale portare in Parlamento i dieci punti per la crescita studiati e riconosciuti dai fondatori del movimento”.

Con l’eccezione di Orsatti, 3° nella lista per il Senato, gli altri candidati correranno tutti per la Camera: 8° Rosalba Martino, che è anche la fondatrice del comitato ferrarese, 25° Ines Brina, che sarà seguita in 27° e 36° posizione da Bertelli e Travagli. Proprio quest’ultimo, che tramite la sua agenzia di comunicazione curò la campagna ferrarese per le primarie di Matteo Renzi, spiega che la sua è una “autocandidatura, perché a differenza degli altri non ho partecipato ai primi incontri di Fid. Ma la decisione di appoggiare questo movimento viene dal fatto che non c’è ancora la chiara consapevolezza, all’interno del sistema politico tradizionale e dell’elettorato, del fatto che non è vero  che il tempo sta per scadere: è già scaduto. Le difficoltà economiche che stiamo attraversando sono molto più gravi di quanto appaiono, e serve un intervento deciso in questa direzione. I dieci punti di Fid sono una possibile e auspicabile risposta per quello che stiamo vivendo”.

Parlando delle iniziative in programma, Orsatti afferma che “nelle prossime settimane avremo la partecipazione di alcuni dei fondatori del movimento, e domenica 3 febbraio verrà aperto, in viale Cavour, un “Oscar Giannino point”, dove incontreremo e daremo informazioni a tutti gli interessati”. Al termine dell’incontro, Travagli si ferma a fare qualche considerazione sulla possibile attività parlamentare del gruppo che sarà eletto, e svela anche un piccolo retroscena sul giornalista fondatore di Fid. “Non credo che ci sarà un’alleanza con altre forze politiche, ma di certo su alcune questioni condivise troveremo l’appoggio di alcuni gruppi: penso in particolare a certe aree del Pd e della lista Monti. È vero che Giannino, a causa del suo passato come direttore di Libero Mercato, viene percepito male da una parte del centrosinistra, ma ciò di cui non si parla è la causa della sua uscita dal giornale. Infatti fu uno dei primi a criticare il comportamento delle banche, che tolsero le inserzioni pubblicitarie dal quotidiano portandolo a una rottura con l’editore. Credo che la sua indipendenza come giornalista non sia in discussione”.

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