Daino attraversa la strada, investito da due macchine
Ancora un incidente causato dall'attraversamento della strada da parte di un daino a Lido delle Nazioni, in via dei Continenti intorno alle 23 di sabato 4 aprile
Ancora un incidente causato dall'attraversamento della strada da parte di un daino a Lido delle Nazioni, in via dei Continenti intorno alle 23 di sabato 4 aprile
Mattinata di Pasqua segnata da un incidente sull'autostrada A13, dove il traffico festivo si è trasformato, per alcuni automobilisti, in momenti di apprensione
È stato convalidato ieri in udienza il fermo del 40enne che abita abita provincia di Ferrara, arrestato e denunciato negli scorsi giorni per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa aggravata dall'uso di strumenti informatici
È stato archiviato il procedimento contro ignoti aperto dalla Procura di Ferrara in relazione alla presunta violenza sessuale denunciata da una detenuta transgender all’interno della casa circondariale “Costantino Satta” di Ferrara
L'Ars et Labor vince due a zero il derby contro il Sant'Agostino e torna a meno sei punti di distanza dalla capolista Mezzolara, blindando il secondo posto playoff quando mancano quattro giornate dalla fine della regular season
Per anni agli occhi di molti ferraresi Mario Resca è stato quasi una leggenda metropolitana. L’amministratore delegato di Mc Donald’s Italia, quando il primo fast food non aveva ancora messo piede in piazza Trento Trieste. Un personaggio colto e riservato, partito da Ferrara giovanissimo alla volta di Milano e dell’università Bocconi, e la cui carriera è stata una continua ascesa verso il successo: giornalista economico nel ’68, a 23 anni, dopo la laurea si ritrova a dirigere aziende di sempre maggior importanza, fino alla nomina nel colosso della ristorazione americano. Un successo tale da fargli conquistare il titolo di Cavaliere del Lavoro, nel 2002, e di direttore generale al Ministero dei beni culturali sotto l’ultimo governo Berlusconi. Venerdì sera al suo palmares si è aggiunto anche il premio, assegnato dal Lions Club di Portomaggiore, “Ferrara Excellence in the World”, il riconoscimento che, come spiega il segretario della sezione Alberto Vacchi, “punta a far conoscere alla comunità la persona nativa della provincia di Ferrara che con la sua attività ha reso famoso il nome di Ferrara nel mondo”.
E l’incontro con Resca è anche un’occasione per fare il punto della situazione economica e politica italiana, in un momento in cui le sorti del paese sono fortemente in dubbio e la scelta del prossimo governo potrà rivelarsi decisiva. “Purtroppo le previsioni per l’economia non sono incoraggianti, – spiega il manager ferrarese – anche se di certo l’economia ha sempre un andamento sinusoidale, e noi adesso ci troviamo forse nella parte più bassa della curva. Molto dipende da quello che accade attorno a noi, dal momento che saremo sempre trascinati dal trend in cui entrerà tutta l’Unione Europea, ma le elezioni politiche avranno comunque un ruolo molto importante. È necessario che chi sale al governo abbia la volontà di intervenire sulle due grandi criticità italiane: la macchina dello stato e la pressione fiscale. Senza queste premesse, riportare competitività nel nostro paese sarà molto difficile”.
Resca evita diplomaticamente giudizi di merito sui singoli partiti o sui vari leader in campo, ma l’influenza degli economisti liberali è chiara nel suo pensiero. Ciò che vorrebbe è “uno stato che prenda più spunto dalle logiche aziendali, che premiano l’efficienza e il merito. Credo che il nostro stato sia davvero ingessato da decenni di burocrazia, decenni in cui la politica non ha tratto le energie migliori dal paese”. Un discorso basato sull’idea che la competizione tra nazioni sia sempre più simile alla concorrenza tra grandi imprese. “Ormai il mondo è globalizzato, – continua Resca – quindi c’è una competizione per creare le migliori condizioni per gli investimenti. In questo momento tutta l’Europa è in crisi perchè non riesce a trovare una situazione di equilibrio, anche a causa della spesa pubblica, in cui far sviluppare le imprese. Questo porta molte aziende a delocalizzare, mettendo così in difficoltà l’intero sistema”.
Ma quali possono essere quindi gli strumenti per uscire dalla crisi, e verso che modello produttivo deve puntare l’Italia? “In Italia abbiamo una cultura industriale molto importante, ma sappiamo anche che dobbiamo confrontarci con la concorrenza delle altre nazioni. Per far ripartire la nostra economia c’è bisogno delle condizioni giuste per attirare gli investimenti, a livello burocratico e fiscale. E c’è bisogno anche di maggiore forza per le imprese: il nostro patrimonio storico è la piccola impresa, ma per fare concorrenza contano anche le dimensioni, perchè una grande azienda ha le risorse per fare ricerca, innovazione, per portare avanti dei progetti a lunga scadenza”.
Un discorso, quello sulle politiche industriali, che tocca Ferrara solo marginalmente. Secondo Resca le chiavi per la ripresa del nostro territorio sono infatti due: turismo e agricoltura. “Questa è un’area con un territorio agricolo importante e che può dare un grande contributo, ma sono necessari più investimenti nelle infrastrutture, anche relativamente allo sfruttamento del Po. Quello che invece è unico è il nostro patrimonio culturale di città d’arte, con una storia che avrà sempre una grande attrattiva sui turisti da tutto il mondo. Ed è un settore che, a Ferrara come in tutta Italia, fino a questo momento è stato sfruttato ben al di sotto delle sue potenzialità”.
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