Occhiobello
23 Febbraio 2012
Muore antennista 47enne di Bologna. La copertura in eternit della MISwaco non ha retto il suo peso mentre stava lavorando

Cede il tetto e si schianta da 15 metri

di Mauro Alvoni | 2 min

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Immagine d'archivio

Occhiobello. Un cedimento strutturale del tetto in eternit lo ha fatto precipitare al suolo da un’altezza di circa 15 metri. Non c’è stato scampo per Graziano Poluzzi, un 47enne operaio di Bologna che è deceduto mentre stava effettuando lavori all’antenna della ditta MISwaco di Santa Maria Maddalena, in via Piacentina. La vittima dell’infortunio mortale sul lavoro, avvenuto questa mattina attorno alle 11.30, risiedeva nel capoluogo felsineo in via De Cumana e si era recato alla MISwaco (azienda di carpenteria che ha rilevato l’ex Mora Group) per effettuare, come dipendente di una ditta esterna, l’installazione di un’antenna Wi-Fi per la connessione a internet.

Secondo gli accertamenti effettuati dai Carabinieri della Stazione di Occhiobello, intervenuti sul posto assieme agli operatori della Spisal e della Direzione Provinciale del Lavoro di Rovigo, mentre si trovava sul tetto del capannone, una struttura a lastre in eternit, il 47enne sembra si sia slacciato l’imbragatura di sicurezza per un attimo, il tempo necessario per svolgere e fissare un cavo dell’antenna. Purtroppo proprio mentre effettuava tale operazione si è verificato un cedimento accidentale e strutturale: la lastra in eternit su cui poggiava i piedi non ha retto e si è spezzata, facendo precipitare  Graziano Poluzzi all’interno del capannone dove si è schiantato a terra.

A causa dell’altezza da cui è caduto, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. E’ spirato infatti alcuni minuti dopo il tremendo impatto. Sul posto sono stati subito chiamati i soccorsi ed è arrivata anche un’eliambulanza da Bologna, ma a nulla sono serviti gli interventi dei sanitari su non a constatare il decesso dell’operaio. Sono in corso indagini per stabilire eventuali responsabilità in merito al tragico episodio.

Sulla vicenda interviene con una nota anche l’avvocato Gabriele Taddia per conto di Mantovani & Vicentini Srl (società del gruppo MI Swaco), che – nell’esprimere profondo cordoglio per la scomparsa del signor Graziano Poluzzi – tiene a ribadire, come abbiamo riportato sopra, coma la società non sia “in alcun modo coinvolta nel sinistro stesso, non essendo né proprietaria dell’immobile, né committente delle opere eseguite, né in alcun modo beneficiaria delle stesse, e non avendo altresì prestato in alcun modo assistenza ai lavori, né le imprese esecutrici e le relative maestranze sono in alcun modo legate alla società stessa”.

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