Eventi e cultura
6 Febbraio 2010
Appuntamento con tre giovani musicisti tra i 15 e i 17 anni per i Concerti nel Ridotto

Debutto per il Nuovo Trio di Ferrara

di Mauro Alvoni | 2 min

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New entry nella programmazione dei Concerti nel Ridotto al Teatro Comunae: oggi debutta alle 17 il Nuovo Trio di Ferrara. Lo compongono tre giovanissimi esecutori cittadini tra i quindici e i diciassette anni, la violinista Lavinia Soncini, Giacomo Cardelli (violoncello) e Matteo Cardelli (pianoforte), allievi del Conservatorio Frescobaldi e già più volte premiati a concorsi nazionali e internazionali.

Il Nuovo Trio di Ferrara

ll Nuovo Trio di Ferrara impagina il programma nel segno del classicismo viennese, proponendovi in apertura il Trio in la maggiore Hob.XV:18 di Haydn e chiudendolo con il Trio op. 1 n. 1 di Beethoven. Un brano maturo e uno d’esordio, legati da straordinarie affinità. Per Haydn una composizione tra le più riuscite, scritta nel 1790, secondo un collaudatissimo schema: ottima elaborazione nel primo movimento, massima espressività nel secondo e tutto l’umorismo concentrato nel finale.

Un terzo tempo che richiama l’inventiva e l’ostentata brillantezza del Rondò dell’Op. 1 n. 1 dell’ allievo Beethoven, di soli cinque anni successivo. Nell’Op. 1 oltre ad Haydn c’è anche molto Clementi, soprattutto nel secondo movimento, ma la profondità di espressione è già tutta di Beethoven come certe invenzioni armoniche rivoluzionarie nel primo tempo. Tra Haydn e Beethoven il Nuovo Trio di Ferrara ha previsto l’esecuzione dei Quattro Pezzi Fantastici op. 88 di Schumann, in omaggio al corrente bicentenario.

La prima versione dell’Op. 88 risale al 1842, un vero e proprio anno della musica da camera, quando vedono la luce fra l’altro i tre Quartetti per archi op. 41, e il Quartetto per archi e pianoforte. I Vier Phantasiestücke saranno pubblicati poi nel 1850. E’ la terza volta che Schumann usa il titolo Pezzi fantastici, dopo i dieci  Pezzi op. 12 per pianoforte e i tre op. 73 per clarinetto e pianoforte: un modo per sottolineare la libertà dell’invenzione e del Phantasieren estemporaneo, fra lirismo e folgoranti intuizioni, che dal pianoforte degli anni giovanili si estende così fino agli archi.

Ingresso posto unico 8 euro. Biglietteria dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 a inizio concerto.

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