Terzo appuntamento, oggi alle ore 21 nell’Aula Magna A. Drigo del Dipartimento di Scienze Storiche dell’Università di Ferrara (via Paradiso, 12), con “I Venerdì dell’Universo 2010”, storica rassegna di incontri e seminari su astronomia e fisica, nata negli anni ’80 e proseguita dagli anni ’90 con impronta più divulgativa, che l’Università di Ferrara apre alla città. Il ciclo di conferenze è organizzato dal Dipartimento di Fisica e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con la collaborazione del Gruppo Astrofili Columbia, Cooperativa Sociale Camelot e La Terra dell’Orso. Il programma di oggi prevede una conferenza di Nicola Armaroli sul tema “Energie: sfida globale e responsabilità individuale”. 43 anni, chimico, Armaroli è primo ricercatore al Consiglio Nazionale delle Ricerche dove guida un gruppo di ricerca attivo nel campo della conversione dell’energia luminosa e dei materiali luminescenti. Ha pubblicato con il collega Vincenzo Balzani il libro “Energia per l’Astronave Terra” (Zanichelli), vincitore del Premio Letterario Galileo 2009 per la divulgazione scientifica.
“I Venerdì dell’Universo – spiega Mauro Savriè del Dipartimento di Fisica di Unife e curatore dell’iniziativa – sono una serie di seminari sull’astronomia e la fisica e rappresentano da sempre la volontà e lo sforzo che il nostro Ateneo sta facendo nella divulgazione della cultura scientifica per far conoscere alla città le sue attività. Il nostro scopo è da sempre di avvicinare giovani e non alla scienza astronomica e alle leggi che governano il cosmo”.
La scheda. La Terra è come una piccola astronave che viaggia nell’infinità dell’universo: una capsula di vita in un’immensità di materia inanimata. E’ abitata da quasi 7 miliardi di persone, che consumano le risorse naturali della “stiva” dell’astronave a ritmi ormai insostenibili. Tra queste vi sono i combustibili fossili, il cui sfruttamento intensivo ha permesso uno sviluppo economico senza precedenti in alcune zone del pianeta, arrivando però a minacciare la stabilità stessa della biosfera. Quali sono allora le risorse energetiche alternative di cui possiamo disporre? Il nucleare è una soluzione percorribile? E i biocombustibili? Quanta energia ci arriva dal Sole? Come possiamo sfruttarla? Queste ed altre domande si accavallano nella nostra mente, lasciandoci spesso confusi e disorientati in un fiume di informazioni talvolta superficiali e contraddittorie. La transizione energetica è la più grande sfida scientifica, tecnologica ed etica del XXI secolo. Un sfida che richiederà scelte coraggiose ai più alti livelli decisionali, ma che investe anche la responsabilità individuale di ciascuno di noi.
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