Pasqua sulla A13, incidente con sei feriti: coinvolti anche due bambini
Mattinata di Pasqua segnata da un incidente sull'autostrada A13, dove il traffico festivo si è trasformato, per alcuni automobilisti, in momenti di apprensione
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È stato convalidato ieri in udienza il fermo del 40enne che abita abita provincia di Ferrara, arrestato e denunciato negli scorsi giorni per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa aggravata dall'uso di strumenti informatici
È stato archiviato il procedimento contro ignoti aperto dalla Procura di Ferrara in relazione alla presunta violenza sessuale denunciata da una detenuta transgender all’interno della casa circondariale “Costantino Satta” di Ferrara
L'Ars et Labor vince due a zero il derby contro il Sant'Agostino e torna a meno sei punti di distanza dalla capolista Mezzolara, blindando il secondo posto playoff quando mancano quattro giornate dalla fine della regular season
L’Ars et Labor torna alla vittoria grazie a una prova casalinga più che convincente contro il Sant’Agostino. Il 2-0 biancazzurro è frutto di una prova convincente da parte tutta la truppa di Carmine Parlato, soddisfatto a fine gara
Un grande deposito sotterraneo in grado di stoccare 3,2 miliardi di metri cubi di metano a pochi chilometri da Ferrara, per la precisione a Rivara. Siamo già nella provincia modenese, ma al confine con quella ferrarese, per intenderci vicinissimi a Mirabello e Sant’Agostino, non distanti nemmeno da Bondeno. Il deposito non è stato ancora realizzato, ma il progetto c’è ed è in fase di valutazione. Chi sta cercando di costruirlo è la “Erg Rivara Storage srl”, società fondata dall’americano Grayson Nash, un imprenditore che viene dall’industria petrolifera e guida la Independent Resources. Ad opporsi, al momento, è l’intera comunità locale: le forze politiche al completo, i sindaci, gli amministratori provinciali, le commissioni tecniche e la stessa Regione Emilia Romagna guidata da Vasco Errani. Il motivo è semplice ed è legato alla sismicità della zona, dove negli ultimi quattordici mesi la terra ha tremato per nove volte con scosse tra i 2,5 e i 3,5 gradi della scala Richter. Non secondario il fatto che la tecnologia del deposito – il progetto prevede lo stoccaggio del gas in una cavità profonda circa 2.500 metri di profondità e che funzionerebbe come una spugna sommersa con acqua salina – sarebbe utilizzata per la prima volta in Italia.
Il timore delle forze politiche locali e della popolazione, in ogni caso, sarebbe legato al rischio che la pressione dell’impianto sotterraneo provochi micro sismi, teoria supportata anche da alcuni esperti. Il 12 febbraio è previsto un sopralluogo della Commissione Via (Valutazione di Impatto Ambientale), cioè dell’organismo ministeriale preposto a stabilire se una simile opera possa essere pericolosa. L’investimento per il deposito ammonta a 300 milioni di euro, di cui 20 sono stati già stanziati per la fase di studi, mentre il valore commerciale del gas stoccato sarebbe pari a 1 miliardo e mezzo di euro. Il governo, con il sottosegretario Giovanardi in testa, sembra voler appoggiare la società e il progetto sostenendo che l’Italia ha bisogno di stoccare gas per il fabbisogno della popolazione e che le valutazioni vanno lasciate ai tecnici che, peraltro, sembrano essere entrati nella contesa chiamati in causa dalle due parti interessate. Ad offrirsi come garante super partes è Enzo Boschi, il presidente dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, interpellato tuttavia dallo stesso governo. La questione appare dunque ancora lontana dalla soluzione e la battaglia è, anzi, appena iniziata. Con la popolazione locale ben intenzionata a non essere trasformata in cavia per progetti sperimentali.
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