Squadra che vince non si cambia, sembrerebbe essere il motto della giunta provinciale. Una squadra che – come è stato sottolineato nell’incontro di fine anno con la stampa locale – ha retto bene l’impatto con la crisi e le difficoltà del 2010 sapendo mettersi in discussione “e lavorando su noi stessi”. Ma soprattutto insistendo sul consolidamento dei rapporti tra Provincia e Comuni del territorio con scelte condivise. Una squadra pronta a modificare rotta e metodo “se oltre alle critiche arrivassero alternative qualificanti da prendere in considerazione”. Una squadra, infine, in grado di “concentrarsi su ciò che si deve fare”.
Concertare e fare, dunque, le parole d’ordine della presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, che dopo l’approvazione del bilancio preventivo, passato l’altro giorno con 17 voti a favore e 11 contrari (una manovra da oltre 131 milioni), ieri ha brindato con giornalisti e assessori dopo aver lanciato un appello a tutte le forze politiche per superare quelle che ha definito ‘debolezze storiche’ del territorio. “Il mio è un invito alla condivisione degli obiettivi. Chiedo alle opposizioni locali e alla maggioranza a Roma – ha detto nel corso della conferenza stampa – di farsi carico di quanto già scritto negli atti di programmazione riguardanti le infrastrutture. E’ necessario che si sblocchi la E55 e la Statale 16, per fare due esempi, ma bisogna anche mettere mano all’immissione sulla Romea da Lido Estensi”.
Un messaggio che è anche un augurio, lanciato in un giorno che farebbe storcere il naso ai più superstiziosi, sfidando la cabala in un venerdì 17 da profondo nord. Messaggio di fine anno che si riassume in tre linee direttrici caratterizzanti l’azione di governo della Provincia nel 2010: migliorare la situazione economica, innovare, aiutare chi si trova in difficoltà. E’ stato così nell’anno che sta per concludersi e così sarà, almeno nelle intenzioni, nel 2011. “Le recenti indagini sul benessere – ha aggiunto la Zappaterra – hanno scatenato discussioni in questi giorni fra chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi lo vede mezzo vuoto. Non voglio partecipare a una discussione che può portare a conclusioni fuorvianti, ma semplicemente certificare che tante sono le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare subendo l’effetto di una crisi che ha colpito tutti. Qualcuno vuole vedere in questo aspetto un limite della politica ferrarese. Andiamoci cauti, perché non tutto è solo responsabilità della politica. Quando si attuano scelte condivise poi non si può giocare allo scaricabarile”.
Ecco allora emergere il discorso delle cosiddette ‘debolezze storiche’, sulle quali la Provincia ha lavorato. “Per la Cispadana – ha riferito la presidente – due settimane fa abbiamo firmato la convenzione, per l’Idrovia sono stati pubblicati i primi due bandi, mentre nel settore dell’edilizia, particolarmente in crisi, i problemi e i ritardi derivano in gran parte dal metodo di gara: è stato abbandonato il massimo ribasso in quanto rischioso, ma il metodo dell’offerta più vantaggiosa produce continui ricorsi. Bisogna rivedere le modalità di gara”. Quindi la riorganizzazione dei settori interni della Provincia, che ha provocato una rottura con i sindacati e un ricorso contro la stessa Amministrazione provinciale per comportamento antisindacale: “Da parte nostra – è il commento della Zappaterra – non c’è imbarazzo per questa situazione, ma delusione. Quando il confronto finisce tutti ci rimettono. Noi abbiamo la responsabilità di fare delle scelte e ce la stiamo prendendo fino in fondo. L’imperativo morale è quello di fare un uso oculato, corretto e trasparente delle risorse, attivando meccanismi premianti sul merito”.
Risorse con le quali anche nel 2011 la Provincia dovrà fare i conti, se la riduzione dei trasferimenti per il 2011 è calcolata in 1,4 milioni di minori entrate, che diventeranno 2,9 milioni nel 2012. Fare squadra in situazioni come queste diventa allora prioritario. “Sarebbe bello – è la conclusione della Zappaterra – farlo non solo nell’emergenza, ma anche nella strategia e nella programmazione”.
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