Teneva mezzo panetto di hashish nell’auto: denunciato un uomo
Oltre 63 grammi di hashish sono stati trovati dalla Polizia di Stato in un'auto ferma nel piazzale della Stazione a Ferrara. Per il passeggero è scattata la denuncia a piede libero
Oltre 63 grammi di hashish sono stati trovati dalla Polizia di Stato in un'auto ferma nel piazzale della Stazione a Ferrara. Per il passeggero è scattata la denuncia a piede libero
Avrebbe dovuto tutelarla. Proteggerne il patrimonio e gestirne le spese negli ultimi anni di vita. Invece, avrebbe approfittato del ruolo di amministratrice di sostegno, affidatole dal giudice tutelare di Ferrara dal 10 ottobre 2018, per svuotarle il conto
Marcella Tonioli ha ricevuto il Filippide d’Argento alla carriera nella cerimonia che ha premiato anche numerosi protagonisti dello sport di Portomaggiore e ricordato Dino Bruni
Era stato fermato per un controllo in viale IV Novembre, intorno alle 20 di domenica 20 settembre. Addosso, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, aveva quasi un etto di droga. Per questo un uomo di 30 anni, di nazionalità nigeriana, è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti
Quasi quattro milioni di euro per l'edilizia scolastica, tra nuove costruzioni, sicurezza, manutenzioni e arredi. È il quadro degli investimenti messi in campo dal Comune di Ferrara, con 1 milione di euro finanziato attraverso fondi Pnrr e 2,8 milioni di euro di risorse comunali

La caserma dei carabinieri di Portomaggiore
Non sempre il Natale dispensa bontà e serenità, tant’è che a un brigadiere dei carabinieri della Compagnia di Portomaggiore è capitato di finire a processo per… la spina del presepe. Un calvario durato tre anni e quattro udienze (oltre all’udienza preliminare), fino a quando il tribunale militare di Verona ieri lo ha assolto con formula piena.
La vicenda risale al periodo di Natale del 2014, quando il brigadiere Pietro Mosca, un 51enne originario della Sicilia che si è da poco congedato, si trovava in servizio a Portomaggiore. Come da tradizione delle festività, nella caserma faceva bella mostra di sé un presepe elaborato, con tanto di ruscello d’acqua comandato elettricamente. Purtroppo però lo stesso presepe perdeva acqua, spandendola a terra, così da costringere i militari a tenere staccata la spina. Un bel giorno però qualcuno deve avere riattaccato la corrente e inevitabilmente sul pavimento della caserma è finito uno strato d’acqua.
Mentre uno dei carabinieri è intento ad asciugare, la colpa del piccolo incidente viene attribuita dall’ex comandante della Compagnia proprio al brigadiere, con tanto di sfuriata. Mosca tenta inutilmente di far capire che non ha alcuna responsabilità per l’episodio e ne nasce un diverbio talmente acceso da provocargli una crisi ipertensiva da codice giallo (media gravità) in pronto soccorso.
Il brigadiere sostiene di essere stato in seguito oggetto di una serie di vessazioni da parte del comandante, che gli avrebbe cancellato le credenziali informatiche e avrebbe sollevato dubbi sulla sua idoneità al servizio, consigliandogli persino una visita psichiatrica. Pietro Mosca si lamenta delle vessazioni e manda istanza per il suo trasferimento, chiedendo anche di essere convocato a livelli più alti per riferire di quanto sta subendo. E’ il motivo per cui l’allora comandante della Compagnia lo denuncia per diffamazione militare. Lo stesso fa Mosca, denunciando il suo comandante per lo stesso reato.
A differenza della diffamazione ordinaria, il reato in questione è procedibile solo su istanza del Comandante di Corpo. A lui spetta la richiesta di procedimento, richiesta che però non viene fatta per il comandante (perciò archiviato), ma solo per il brigadiere, che viene quindi mandato a processo per diffamazione militare e insubordinazione, assistito dall’avvocato Carlo Bergamasco di Ferrara.
Seguono, come detto, una serie di udienze terminate ieri al tribunale militare di Verona, che ha assolto con formula piena il brigadiere in applicazione della scriminante dell’esercizio del diritto di critica. In sostanza al brigadiere è stato riconosciuto il diritto contestare il comportamento del suo superiore.
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