Copparo
8 Settembre 2017
Sentito in udienza il grafologo: documento redatto dal defunto ma forse retrodatato a un periodo in cui stava ancora bene

A processo per un testamento sospetto

di Daniele Oppo | 2 min

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Copparo. Udienza dedicata ai testimoni e consulenti della procura quella celebrata giovedì mattina nel processo per circonvenzione di incapace che vede alla sbarra una donna, accusata di aver convinto un zio, in punto di morte, a intestarle beni per 500mila euro.

Il caso è nato a seguito delle indagini difensive svolte dal fratello del testatore tramite l’avvocato Claudio Maruzzi e poi fatte proprie anche dalla procura estense. La donna (difesa dall’avvocato Dario Bolognesi) era stata rinviata a giudizio lo scorso marzo.

Davanti al giudice Vartan Giacomelli sono comparsi proprio il denunciante – parte civile sia in conto proprio che come erede della sorella, deceduta nel frattempo -, il sovrintendente della polizia che ha eseguito ulteriori indagini, un vicino di casa e un grafologo, consulente della procura. Sono stati inoltre acquisiti degli atti relativi alle movimentazioni bancarie relative al defunto.

Le dichiarazioni forse più rilevanti sono arrivate dal grafologo. Quest’ultimo ha assicurato che il testamento è stato redatto dal defunto (cosa non messa in discussione) ma la grafia – molto incerta e tremolante – farebbe propendere per una datazione successiva a quella presente nel testamento, più vicina a quella della morte (maggio 2015), anziché all’aprile 2014, quando ancora l’uomo era in salute. In pratica, sarebbe stato retrodatato.

La parte civile ha inoltre portato sul banco dei testimoni una vicina di casa  che avrebbe parlato con l’imputata, la quale le avrebbe confidato del testamento, preannunciando che ci sarebbe stata sicuramente “una guerra”. Una testimonianza che poi è stata in qualche modo ridimensionata con le domande della difesa: la signora non ha dato un’indicazione precisa di quando parlò con l’imputata.

Nella prossima udienza, fissata per lunedì 11 settembre, verranno sentiti alcuni consulenti tecnici chiamati dalla parte civile e dalla difesa.

(articolo modificato dopo la pubblicazione iniziale con un chiarimento in merito alla testimonianza della vicina di casa)

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