
Da sinistra: Mirko Tarroni e il conduttore di Ballarò Massimo Giannini
Dopo aver colloquiato con il ministro Pier Carlo Padoan, Mirko Tarroni, risparmiatore ferrarese colpito dal decreto salva banche è stato ospite della trasmissione Ballarò su Rai Tre.
Per lui – socio attivo di Amici di Carife – un intervento molto breve, rivolto in particolare a un ospite di rilievo della trasmissione condotta da Massimo Giannini, Mario Comana, presidente del collegio sindacale della Nuova Carife.
“Ho 40 anni, ero un vecchio azionista e ho perso 4mila euro – spiega Tarroni -. Ma avevo 50mila euro di obbligazioni, per fortuna vendute nel 2009 per comprare casa. Il nostro è territorio devastato, profondamente colpito: 30mila persone su 300mila in provincia. Il numero di obbligazionisti è il più alto: 4.300 su poco già di 10mila totali”. Dopo questa premessa la domanda che in molti si stanno facendo in questi giorni: “Come mai la vigilanza della Banca d’Italia, cominciata nel 2009, ha autorizzato l’aumento di capitale e ha permesso di vendere azioni sulmercato a piccoli risparmiatori?”. Infine una critica forte alla soluzione scelta dal Governo per alleviare i piccoli risparmiatori sofferenti (costituendo un fondo da 100 milioni di euro): “Il ministro Padoan sostiene che questa sia la strada giusta ma questa strada è terribile, ci penalizzerà enormemente”, chiude Tarroni.
La risposta di Comana, anche per i ritmi tipici della trasmissione che permette interventi degli altri interlocutori con poco ordine, non è stata esaustiva: “Partendo dal futuro, oggi la Nuova Carife è un’azienda con una cesura netta con il passato. È sul territorio per fare prestiti, ne ha già fatti per 150 milioni, e per essere traghettata verso un nuovo compratore”.
Ospiti in studio anche l’ex ministro e oggi parlamentare di Fi Renato Brunetta e il giornalista economico Oscar Giannino che hanno avanzato la proposta dei warrant: “Si potevano costituire dei warrant come fatto con il Banco Ambrosiano. Perché far guadagnare solo il sistema che si è comprato le newco e non ristorare i risparmiatori?”, ha chiesto Brunetta che ha accusato il Governo di non aver appoggiato la soluzione da lui proposta in Parlamento e di aver fatto poco per azionisti e obbligazionisti delle quattro banche. Il conduttore e Oscar Giannino gli hanno però ricordato del fallimento della banca Credieuronord, “la banca della Lega”, all’epoca del governo Berlusconi, senza sostanziali tutele per i risparmiatori.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com