mar 7 Apr 2015 - 347 visite
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Tour lungo la via Emilia per una stella della cucina Usa

Francine Segan studierà le nostre eccellenze enogastronomiche. Farà tappa a Modena, Ferrara, Bologna, Cesena e Rimini. Nella città estense arriva l’8 aprile

(foto Paolo Barone)

(foto Paolo Barone)

L’Emilia Romagna terra del gusto per palati golosi. Non c’è che l’imbarazzo della scelta fra prodotti IGP e vini a denominazione protetta. Lungo la via Emilia da Piacenza fino a Rimini si possono degustare tipicità di grande qualità accostate a vini di spessore. Prosciutto, culatello, salame, coppa, mortadella, pancetta, zampone, cotechino, grana, parmigiano, cappelletti e cappellacci, coppia ferrarese, salama da sugo, asparago e scalogno, fungo di Borgotaro e marrone di Castel del Rio, olio extravergine di Brisighella e delle colline di Romagna ed aceto balsamico.

Fra i vini, impossibile citarli tutti, si ricordano Sangiovese, Albana, Lambrusco, Pignoletto, Gutturnio, Ortrugo, Trebbiano, Malvasia dei Colli Piacentini, Bonarda, Fortana e Vini del Bosco Eliceo. L’elenco si ribadisce è parziale ma da un’idea delle tante tipicità di questa regione.

Per suggellare questa importante tradizione enogastronomica arriva dagli USA Francine Segan rinomata storica del cibo ed esperta di cucina italiana. Il tour emiliano romagnolo, dal 6 al 12 aprile, servirà a preparare una conferenza sulle eccellenze della cucina emiliano romagnola, in programma a Washington il prossimo ottobre presso lo Smithsonian Institute and Museum.

La prima tappa del tour, nel pomeriggio del Lunedì di Pasqua (6 aprile), sarà a Fanano nel modenese per assistere alla “Festa del Coccin Coccetto” dedicata al gioco dello “scoccino” (con centinaia di uova sode colorate) dove due sfidanti picchiano tra loro le punta delle loro uova sode e, il possessore dell’uovo che si rompe per primo, perde la sfida e deve cedere il proprio uovo al vincitore. Oltre al gioco in coppia c’è quello a “fila”, con una dozzina di concorrenti posti in cerchio che si affrontano finché non resta un solo uovo intatto.

Il giorno successivo la visita proseguirà a Modena con tappe nel centro storico (per ammirare le bellezze Patrimonio Unesco), al Mercato Albinelli, in una “crescenteria”, in un’acetaia di produzione di Aceto Balsamico Trazionale Dop. Nel pomeriggio, prima del trasferimento a Ferrara, Francine Segan intervisterà lo chef di fama internazionale Massimo Bottura la cui “Osteria Francescana” vanta le “tre stelle Michelin” e che nel 2013 e 2014, si è classificato al terzo posto nella lista dei The World’s 50 Best Restaurants Awards.

La giornata di mercoledì 8 aprile sarà interamente dedicata a Ferrara con tappe in uno storico panificio per carpire i segreti della famosa “Coppia Ferrarese” e nei luoghi della Ferrara ebraica. Durante il pranzo, l’esperta americana avrà l’occasione di conoscere altri prodotti d’eccellenza del territorio (tra cui la “Salama da sugo” e il “Pasticcio alla ferrarese”) e, prima del ritorno a Bologna, andrà in bicicletta alla scoperta del centro storico, Patrimonio Unesco.

Il tour regionale riprenderà nel pomeriggio del 9 aprile ad Anzola Emilia in provincia di Bologna con la visita del “Carpigiani Gelato Museum”, vero e proprio tempio dedicato alla storia, cultura e tecnologia del gelato artigianale e, in serata si sposterà a Bologna per incontrare con lo chef Ivan Poletti del ristorante “Cantina Bentivoglio”.

Il giorno dopo, venerdì 10 aprile, farà tappa per una degustazione di vini in un’azienda vitivinicola della zona di Faenza, quindi si trasferirà in un uno dei più prestigiosi e rinomati Musei del Gusto dell’Emilia Romagna, a Casa Artusi di Forlimpopoli dove sarà coinvolta in un corso di cucina sulla preparazione della Piadina Romagnola, e sosterà per il pranzo. Nel pomeriggio la Segan raggiungerà Cesena per una visita del centro storico ed in particolare alla Biblioteca Malatestiana (iscritta nel Registro “Programma Memoria del Mondo Unesco”), quindi sosterà per una cena a base di prodotti tipici alla rinomata Osteria Michiletta.

Sabato 11 aprile visiterà, in Valmarecchia, il borgo medievale di San Leo e “Le vedute rinascimentali”: parteciperà infatti ad una visita guidata presso alcuni “balconi attrezzati” per ammirare i paesaggi del Montefeltro immortalati nei quadri di Piero della Francesca. Dopo il pranzo in un ristorante di Pennabilli è previsto il trasferimento a Rimini per la visita del centro storico, e successivamente una sosta al Tempio Malatestiano, scrigno artistico e negli itinerari del Progetto interregionale “Terre di Piero” per la valorizzazione delle opere del maestro quattrocentesco della prospettiva pittorica. Domenica 12 aprile, infine, Francine Segan farà ritorno negli Stati Uniti.

Infine due parole su Francine Segan, americana con un pò di Sicilia nel Dna e nel cuore. Una giornalista e scrittrice di New York. Autrice di numerosi libri  legati al mondo gastronomico, è una vera e propria storica del cibo, non solo italiano. Lo testimonia anche l’interessantissimo racconto uscito pochi giorni fa sulle pagine della Cucina del Corriere a firma di Serena Danna dedicato alla cucina ai tempi di Lincoln, in cui emerge proprio il punto di vista di Francine Segan.

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