Cronaca
12 Gennaio 2015
Numeri virtuosi soprattutto per l'ospedale di Cona, ma il contrasto tra stakanovisti e fannulloni resta notevole

Assenteismo, Asl e Sant’Anna penalizzati dai picchi dei singoli

di Elisa Fornasini | 5 min

cona ingresso 2ASL. L’operazione trasparenza dell’Asl mostra i dati relativi ai tassi di assenza e presenza del personale nei primi tre trimestri del 2014, facendo emergere una quota di assenteismo del 14,25%. Un quadro in cui non emergono sostanziali differenze tra dirigenti e comparti, tranne in due casi veramente eccezionali: nella direzione infermieristica e tecnica e nell’unità operativa Sistema Informativo, Committenza e Mobilità. Nel primo caso, con le sue 126 giornate di assenza in 9 mesi, l’unico dirigente dell’unità operativa è arrivato a totalizzare la media del 22,43%, rispetto alla percentuale ben più virtuosa del 7,99% registrata dall’organico di 16 persone della direzione infermieristica e tecnica. Ammontano invece a 102 i giorni a casa del dirigente dell’Uo Sistema Informativo che ha avuto la possibilità di non presentarsi a lavoro tutti i mesi di giugno, luglio e settembre (arrivando a una media del 17,93%) a dispetto dei cinque dipendenti, la cui diligenza vale una media del 5,05%.

Dirigenti più stakanovisti rispetto al proprio comparto, invece, per la direzione Assistenza Ospedaliera, i cui 90 dipendenti totalizzano una media di assenza del 9,68% rispetto al 5,22% dei 9 dirigenti. Poche differenze si registrano nel dipartimento di Emergenza (6,14% per i dirigenti e 7,11% per il comparto), Chirurgia (5,33% per i dirigenti e 7,60% per il comparto), Medicina (6,49% per i dirigenti, 7,76% per il comparto), Radiologia (9,44% per i dipendenti, 9,43% per il comparto) e nel dipartimento Materno Infantile (10,50% per i dipendenti e 7,72% per il comparto). Tornando ai servizi in staff alla direzione, oltre ai due casi ‘limite’ già presentati, rientra nella media la direzione Attività Socio Sanitarie (7,02% per i dirigenti e 7,38% per il comparto) mentre le percentuali sono un po’ più sproporzionate per l’Uo Programmazione e Controllo di Gestione (8,80% per i dirigenti e 4,04% per il comparto) e per l’Uo Comunicazione e Formazione (3,85% per il dirigente e 8,51% per il comparto). Nella norma le assenze del dirigente del distretto Centro-Nord (4,38%) ed Ovest (6,23%).

Dati praticamente all’unisono per le due unità operative facenti parte del dipartimento Amministrativo Unico: la media per gli affari generali è di 5,07% per i dirigenti e 6,88% per il comparto, mentre per l’unità economica finanziaria è di 5,37% per i dirigenti e 6,10% per il comparto. Più accentuata la differenza nel dipartimento intergestionale Amministrazione del Personale, dove i dirigenti totalizzano una media del 3,51% rispetto all’8,2% del comparto, e nel dipartimento intergestionale Acquisti e Logistica Economale che registra una media di assenze del 4,12% per i dirigenti e del 9,24% per il comparto. Nella norma i dati del dipartimento Attività Tecnico Patrimoniali e Tecnologiche, con una media del 5,66% per i dirigenti e 6,79% per il comparto, e del dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale con una media del 7,75% per i ben 88 dirigenti e dell’8,47% per le 305 persone dell’organico. Nessuna sostanziale differenza anche per il dipartimento intergestionale farmaceutico (dirigenti 6,26%, comparto 7,28%), Prevenzione e Protezione (dirigenti 4,81%, comparto 7,25%), Sanità Pubblica e Animale (dirigenti 6,61%, comparto 7,49%), Cure Primarie Aziendali (dirigenti 7,35%, comparto 8,87%), Ingegneria Clinica (dirigenti 7,89%, comparto 5,77%), laboratorio unico provinciale (dirigenti 7%, comparto 9,39%), Medicina Legale (dirigenti 7,08%, comparto 7%) e Tecnologia della Comunicazione (dipendenti 3,77%, comparto 7,88%).

Ammonta invece al 6,54% il tasso di assenze negli 87 servizi dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara. A ‘sforare’ la media generale, e pure di tanto, sono i tre dipendenti dello staff direzione generale dirigenti non medici tecnico che, con 311 giornate di assenza rispetto ai 639 giorni lavorativi. Significativa la percentuale emersa dai tre trimestri: il tasso di assenza del 43,87% del primo trimestre, infatti, è cresciuto fino a toccare la soglia del 50% nel secondo trimestre, prima di raggiungere il picco del 52,04% nel terzo trimestre. Un caso eclatante che non trova pari nell’analisi di tutte le altre direzioni: la media dello staff direzione generale del comparto sanitario, infatti, si ferma al 7,58% mentre arriva al 9,20% per il comparto tecnico. Ancora più virtuoso lo staff di direzione generale del comparto amministrativo (5,83%), dei dirigenti medici (5,26%) e dei dirigenti non medici sanitario (5,34%). Per quanto riguarda le direzioni amministrative e tecniche, invece, il tasso di assenza del personale è di 9,65% per il comparto sanitario, 6,15% per il comparto tecnico, 6,6% per il comparto amministrativo, 6,81% per i dirigenti non medici professionale e 6,16% per i dirigenti non medici amministrativo.

Il documento fornito dall’Arcispedale Sant’Anna riporta anche la percentuale di assenza del personale dei diversi dipartimenti: dal dipartimento Diagnostica per Immagini e Medicina di Laboratorio (7,79% per il comparto sanitario, 7,51% per il comparto tecnico, 5,17% per il comparto amministrativo, 7,05% per i dirigenti medici e 6,37% per i dirigenti non medici) al dipartimento Riproduzione e Accrescimento (7,90% per il comparto sanitario, 8,57% per il comparto tecnico, 7,67% per il comparto amministrativo, 9,21% per i dirigenti medici e 4,70% per i dirigenti non medici); dal dipartimento Chirurgico (8,02% per il comparto sanitario, 8,19% per il comparto tecnico, 6,21% per il comparto amministrativo e 4,67% per i dirigenti medici) al dipartimento Medico (8,30% per il comparto sanitario, 9,20% per il comparto tecnico, 7,44% per il comparto amministrativo e 7,84% per i dirigenti medici); dal dipartimento Medico Specialistico (6,67% per il comparto sanitario, 6,36% per il comparto tecnico, 3,93% per il comparto amministrativo, 7,37% per i dirigenti medici e 3,63% per i dirigenti non medici) al dipartimento Chirurgico Specialistico (8,23% per il comparto sanitario, 5,36% per il comparto tecnico, 4,07% per il comparto amministrativo e 5,55% per i dirigenti medici); dal dipartimento Emergenza (5,84% per il comparto sanitario, 7,86% per il comparto tecnico, 6,79% per il comparto amministrativo e 5,99% per i dirigenti medici) al dipartimento Neuroscienze – Riabilitazione (8,66% per il comparto sanitario, 9,94% per il comparto tecnico, 6,96% per il comparto amministrativo, 5,63% per i dirigenti medici e 3,47% per i dirigenti non medici).

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