Non sono arrivate buone notizie dall’incontro tra i tre ex commissari e oggi liquidatori della Coopcostruttori e i rappresentanti di Casparc 1 e Casparc 2, svoltosi nella mattina di martedì nella sala consiliare del Castello Estense per fare il punto della situazione sul recupero dei risparmi persi nel crac.
A parlare è stato uno dei tre liquidatori dell’ex colosso argentano delle costruzioni, Renato Nigro, e dalla sua bocca sono arrivate novità di rilievo, purtroppo tutte negative. A partire dal numero di creditori chirografari – ovvero quelli semplici non assistiti da garanzie come privilegi, pegni o ipoteche – che, secondo quanto racconta uno dei partecipanti, Giovanni Bigoni, rappresentante del Casparc 2 – ammonta a 7mila per un credito complessivo di circa 650 milioni di euro. Nigro ha anche liquidato come idee campate in aria le ipotesi fatte da alcuni quotidiani sulla possibilità di recuperare in tempi brevi almeno il 5% di tale credito, circa 30 milioni, troppi e impossibili da racimolare, ancor meno se in breve tempo. Notizie negative anche per quanto riguarda i crediti per lavori straordinari (in particolare da Anas e Ferrovie dello Stato) e le rogatorie nei confronti di alcune banche su cui i liquidatori stanno lavorando: anche qui la prospettiva sarebbe grigia con possibilità di recuperare pochi soldi. Al massimo i creditori potrebbero vedersi riconoscere il 2-3% dei 45 milioni di prestito sociale e uno zero virgola sulle azioni Apc (azioni di partecipazione cooperativa).
Proprio su queste ultime è arrivato un elemento di sorpresa: “Abbiamo appreso oggi una cosa che non era venuta fuori neppure in sede processuale – rivela Bigoni -, ovvero che i 40 milioni delle Apc, tutte tra i crediti post-chirografi, erano divise in azioni normali e azioni speciali remunerate il 2 per cento in più, una cosa che noi soci non abbiamo mai saputo”.
All’incontro hanno partecipato anche la ex presidente della Provincia Marcella Zappaterra – che si è occupata di fare le convocazioni – il sindaco di Argenta Antonio Fiorentini, il curatore delle relazioni esterne ad Argenta Donzelli e il consigliere regionale del Pd Roberto Montanari. Proprio la presenza di quest’ultimo ha causato non poca irritazione ai due rappresentanti del Casparc 2 – che ebbero qualche screzio con Montanari nel 2008 nella fase di invio della lettera a Legacoop per interrompere la prescrizione civile sui diritti dei creditori – che hanno minacciato di lasciare la sala ritenendo la sua presenza pretestuosa e dovuta al solo fatto di aver letto le ultime novità nei giornali, per poi ripensarci “ma – spiega Bigoni -, solo per rispetto ai commissari”.