ven 2 Mag 2014 - 762 visite
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Un casinò non basta (il ritorno del Povero Idiota)

vivere_senza_slot_2Credevo che la campagna elettorale avesse toccato il fondo; e invece, per la serie “più in basso di così c’è solo da scavare”, qualcuno stava scavando verso l’impensabile: un casinò all’interno del Castello Estense per rilanciare l’economia, visto che la sera strade e bar sono vuoti. Che tanto, ci dicono, un casinò non crea particolari problemi di malavita, i rischi dipendono dai comportamenti delle persone e non dalla sua presenza, e l’etica nel terzo millennio è un gratta-e-vinci.
Meglio: un referendum popolare per chiedere una deroga alle leggi vigenti, che nella mente di chi ha concepito una tale proposta evidentemente sono usa-e-getta.
Davanti a una proposta del genere, ci sono due possibilità: informare i miei 25 lettori del lavoro certosino dei miei amici del Collettivo Senza Slot, o richiamare in servizio il Povero Idiota, quello che anticipò → la genialata di Zappaterra & dirigenti scolastici di chiudere le scuole al sabato per risparmiare gasolio.
Ecco allora alcune altre proposte che vanno ben oltre il timido brodino proposto dalla candidata sindachessa Felloni per rilanciare l’agonizzante economia ferrarese.

Il Castello dei giochi

Perché limitare il nascituro casinò ai soli spazi oggi occupati dagli uffici della Provincia? Pensiamo in grande: l’intero Castello potrebbe essere adibito a sala dei giochi, con opportune denominazioni che richiamino il patrimonio culturale estense. Ad esempio, la sala della roulette potrebbe essere ribattezzata “Sala Parisina”, l’atrio dove si cambiano i sodi con le fiches “Sala di Borso”, la sala delle slot machine potrebbe essere intitolata ad Annibale Romei, che fu rinomato scacchista. Se il casinò potrebbe essere «sia un’oppportunità, commerciale, finanziaria, che un attimino vogliamo dare una smossa a quelli che sono i preconcetti», per dirla col probapossibile italiano della candidata [→ qui, al minuto 0:25], occorrono però tempi rapidi: al momento → Felice Maniero, il candidato ideale come Direttore del Casinò, è in cerca di occupazione, non possiamo lasciarci sfuggire una comprovata professionalità esercitata attorno al Casinò di Venezia come la sua per le solite lungaggini burocratiche che soffocano l’iniziativa imprenditoriale ferrarese (e intralciano attività che si potrebbero risolvere con una telefonata, una stretta di mano e un passaggio di busta). Se, come la candidata sindachessa dixit, «i rischi dipendono dai comportamenti delle persone, non dalla presenza del casinò», chi meglio di Maniero (i cui metodi erano sbrigativi, ma sicuramente performanti ed efficienti) può al tempo stesso incarnare lo spirito etico della nuova politica, implementare l’occupazione (con la sua equipe diede lavoro, ai tempi d’oro, a centinaia di operatori del settore) e fare da garante dei comportamenti?

La casa d’appuntamenti in piazza Senzanome

Un casinò non basta: dopo aver perso i propri risparmi, i giocatori hanno bisogno di tirarsi su, in tutti i sensi. Rendiamo merito a monsignor Negri, che nottambulando scoprì il sagrato del Duomo essersi mutato in un postribolo a cielo aperto, e poniamo fine allo scandalo della sua gratuità: s’è mai visto un lupanare in cui non si paga la marchetta? Chiudiamo le vie d’accesso, e installiamo sotto il Volto del Cavallo dei tornelli per accedere al sagrato previo acquisto del noto gettone, la marchetta per l’appunto. Per l’inaugurazione si potrebbe pensare come madrina dell’evento a Karima El Mahroug, meglio nota come Ruby Rubacuori, che ha congrue ragioni di riconoscenza verso Ferrara e i ferraresi, e che quindi potrebbe anche accettare una partecipazione senza chiedere un nuovo gettone (di presenza, stavolta). Sul modello della bolognese “via Senzanome”, si potrebbe così intitolare la porzione di piazza ex-sagrato, per non urtare la sensibilità dei credenti.

La premiata drogheria Bazzi

vivere_senza_slot_1Se referendum per l’apertura del casinò dev’esserci, di deroga in deroga facciamone anche uno per la commercializzazione delle droghe, e installiamo un apposito locale negli spazi dell’ex drogheria Bazzi, che non c’è neanche da cambiare l’insegna. Così, con una fruttuosa joint venture in sinergico rapporto tra le attività produttive del centro storico, i frequentatori del casinò e quelli del casino avranno a portata di mano l’occorrente per completare la propria serata. Naturalmente, per attirare i clienti e mettere in moto il circolo virtuoso dell’economia, le pillole blu per il casino le si venderà qui, accanto a coca e MDMA.

Gli Open di Schifanoia

Ferrara aveva una nobile tradizione tennistica. Non tanto come valore agonistico, quanto come stile di vita: il Circolo Marfisa di Bassani e Antonioni, per dire. Recuperiamo quella tradizione, adesso che, grazie a opere letterarie di valore, il tennis sta godendo di una rinnovata fortuna anche tra i non praticanti o tifosi. Organizziamo gli Open di Ferrara, all’interno del circuito ATP, nella Sala dei Mesi di Palazzo Schifanoia, nel mese di aprile: dopotutto è nato come luogo di divertimento, non come spazio museale. Federer e Nadal, Djokovic e Fognini si cimenteranno in un luogo indimenticabile, sotto lo sguardo (dagli affreschi di Dal Cossa) della passata aristocrazia estense che potrà ammirare il meglio del tennis mondiale. Che tanto buona parte dei dipinti già non c’è più, se qualche altro pezzo dovesse cadere per un servizio troppo potente cambia poco: ma vuoi mettere l’impulso al turismo?

Il circuito dei Finzi Contini e il Resort dei Diamanti

Bassani aveva immaginato una tenuta signorile estesa tra la Porta degli Angeli e Palazzo Sacrati, e vi aveva ambientato le vicende della famiglia Finzi Contini. Ricreiamo l’unitarietà di quello spazio, oggi occupato da edifici poco utili – tra cui un paio di licei che costano alla comunità senza produrre profitto – e realizziamoci un circuito automobilistico per la Formula 1. Immaginate la bellezza delle vetture che sfrecciano aprendo il gas all’uscita della Curva Urlon del Barco, s’infilano nella Chicane del Chiozzino, passano sotto la Tribuna Erculea e tagliano il traguardo sul rettilineo Mazzoni & Salvi (essì, lo sponsor ci vuole, siam mica qui a far la permanente alle nutrie). Palazzo dei Diamanti, opportunamente ristrutturato, potrebbe essere utilizzato come resort di lusso per ospitare gli spettatori foresti (ma anche con camere a ore per chi ha esigenze di più rapido consumo), con un ristorante al piano terra dove si potrà, nella consolidata tradizione di certi locali storici di Ferrara, vendere a prezzi da urlo la salama rancia e l’anatra scongelata; nel cortile, una simpatica rivendita di pesce e cacciagione per quei galantuomini che volessero, tornando a casa dopo aver fatto il tour completo del centro storico, raccontare alle mogli di essere stati a caccia o a pesca.
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Se invece volete sapere come e perché casinò, slot machine, scommesse reali e on line danneggiano le città e le vite (e anche l’economia), potere dare un’occhiata a → questo sito, o meglio ancora cercare di procurarvi → questo libro (alcuni dei suoi capitoli potete scaricarli gratis dallo stesso sito).

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  • Girolamo De Michele

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  • bonnot

    penso che girolamo de michele potrebbe essere un ottimo candidato sindaco.
    p.s. in realtá un.bel coffeshop dentro bazzi sarebbe una svolta contro lo spaccio, ma lí c’è la stupiditá legislativa italiana che rende stupidi anche gli atti sensati

    • Girolamo De Michele

      @ bonnot
      Per fare il mestiere di sindaco ci vogliono competenze e conoscenze specifiche, non basta saper parlare e saper criticare. Lo dico pensando per primo a me stesso (e me lo dico come cittadino elettore). Se poi manca anche la lingua italiana, siamo messi male.

  • ROBY GIN

    Suggerisco anche:
    – pavimentare il parco urbano (per risparmiare lo sfalcio dell’erba)
    – istituire area parcheggio Suv sul listone (per incentivare il commercio in centro)
    – sparare neve artificiale sul montagnone per incentivare il turismo invernale
    – dichiarare balneabile il fossato del castello e organizzare corsi di acquagim

    Sottoscrivo in pieno la bellissima trovata della Zappaterra (scuole chiuse al sabato per risparmiare gasolio) e suggerisco di impiegare gli studenti al sabato mattina per sturare i tombini e ridipingere le strisce pedonali coi pastelli a cera.

    • Girolamo De Michele

      @ ROBY GIN
      Con le tue proposte siamo davvero a un passo dal programma elettorale di Armando Feroci [http://it.wikipedia.org/wiki/Gallo_cedrone_%28film%29] :-) Ma tra asfaltare il Tevere per farne una strada a grande scorrimento, e installare un casinò nel castello Estense non vedo alcuna differenza, se non che la prima è un’invenzione di Carlo Verdone, la seconda è una proposta elettorale.

  • DOMANDE

    Credo sia stata una provocazione ma personalmente l’idea di un casino’ in Castello non mi dispiace nemmeno del tutto. a patto che sia un vero casino’ (ed in Italia ve ne sono 4) e non una delle tristissime sale slot che spuntano in giro come i funghi. credo che per onesta’ bisognierebbe differenziare un Casino’ (struttura che dovrebbe comportare un certo codice d’abbigliemento, con dei costi d’ingresso, non economica e dedicata ad una clientela facoltosa – cosi’ come funziona generalmente) dai tristissimi videopocker dei bar, che considero materiale da eliminare. Detto cio’, credo che il rilancio del turismo possa passare attraverso il progetto “vento” del politecnico di Milano se mai vedra’ una possibile realizzazione.

    • Girolamo De Michele

      @ DOMANDE
      I casinò non solo sono attrattori della malavita organizzata per ragioni strutturali (non c’è casinò senza indebitamento, dunque usura), ma, come dimostrano ogni genere di studi – da quelli sociologici a quelli psicologici, da quelli economici a quelli giudiziari – causano dei danni alla vita dei giocatori e al tessuto sociale i cui costi sono maggiori degli eventuali benefici che potrebbero generare. Chi parla di casinò e sale da gioco sembra ignorare che la sindrome da gioco è una vera e prorpia patologia, e come tale va considerata e combattuta: una patologia individuale che diventa catastrofe sociale. La “provocazione” è ancora più grave, perché dietro la boutade lascia passare l’idea che entro certi limiti un casinò ci potrebbe stare. Per non parlare di quali “soggetti” sarebbero “interessati” a dare il proprio voto a simili proposte.

  • Sarah_Solari

    non sapevo ne’ di questa proposta. non bastava la Ferrara che non riconosco piu’, ma la vogliono anche sventrare, rivoltare e riempire con il nulla.

    • Girolamo De Michele

      @ Sarah_Solari
      Forse non ti sarebbe sfuggita, se dalle altre forze politiche locali (quasi tutte) si fosse levata alta la critica politica, o quantomeno una sonora pernacchia. Il silenzio che l’ha accolta preoccupa, quantomeno per la sottovalutazione.

  • aquiladellanotte

    Cara vecchia e mitica schedina del totocalcio..dove si poteva far valere una minima conoscenza di calcio e altrettanta botta di fortuna in caso di risultati impensabili sulla carta, detto questo..non mi risulta che nessuno si sia mai rovinato al totocalcio..i cosidetti giochi che vengono sempre con la dicitura,,,gioca con moderazione..abbi testa …puo’ dare danno patologico sono una vera e propria schifezza, trasformano le persone in schiavi del gioco.Sto notando ultimamente parecchie signore pensionate e non che assiduamente giocano alle macchinette infernali…poi si lamentano che l’insalata costa 2 euro al Chilo….Che economia vogliamo creare? Poveri menti malate…

    • Girolamo De Michele

      @ aquiladellanotte
      Lo diceva già Platone, lo spiega in termini più aggiornati all’attuale crisi Maurizio Lazzarato in La fabbrica dell’uomo indebitato [http://www.deriveapprodi.org/2012/06/la-fabbrica-delluomo-indebitato/]: indebitare è una forma di governo, perché incatena l’indebitato alla volontà politica di chi governa. Estrarre ricchezza dalla società è il modo in cui da un lato stanno riempiendo i buchi scavati dalla crisi, e dall’altro stanno usando la crisi per assoggettare ancora di più le volontà.

  • incatenatore

    Posso proporre di aggiungere un paio di cancelli da qualche parte in maniera che se le cose vanno male la Zappa ci si possa incatenare? 

  • incatenatore

    Comunque bravissimo De Michele, apprezzato in pieno ciò che hai scritto.

  • HOT

    Trovo veramente illogica, assurda e stupida l’idea del casinò dentro il castello, che poi lo si voglia fare al palazzo degli specchi a me poco interessa, nessun privato aprirà mai un casinò in una zona depressa come questa. Sono però veramente amareggiato nel constatare che ci dovrebbe governare non si dimostri neanche in grado di gestire una bancarella di “lupini” al mercato. E’ deprimente

  • aquiladellanotte

    e dall’altro stanno usando la crisi per assoggettare ancora di più le volontà. D’accordissimo.. poi volevo aggiungere che dal punto di vista tecnico…anche se lo stato( biscazziere) ha posto dei limiti…(restituzione del 75% del denaro giocato …) ma a favore di chi? dEi gestori e degli affittuari delle macchinette diaboliche che sanno benissimo quando intervenire con i dati memorizzati all’interno,,, ma sara’ una schifezza…stato baro e barone…..ho tanti amici che si stanno rovinando…sono diventati automi..non e’ possibile…non e’ possibile che si permetta tutto cio’ ….Uno stato civile e serio non vuole questo da parte dei suoi cittadini,.,,,deve combattere e togliere.questo malcostume,,,per ogni milione di euro che incassa ne perdera’ dieci….in produzione…..e in sanita’…qui sono tutti matti…

  • http://casaimperiale.paginelibere.it mara alias limperiale

    tempi rapidi: al momento → Felice Maniero, il candidato ideale come Direttore del Casinò,… Persona straordinaria ..ottima scelta .

  • http://casaimperiale.paginelibere.it limperiale

    e poi …in piazza Senzanome
    …si spera con qualche soldone

  • http://casaimperiale.paginelibere.it limperiale

    non lasciamoli tutti al CASINONE …

  • W.C.

    Gent.mo Prof, per una volta mi ritrovo a concordare quasi in toto(evento invero inatteso)con quanto da Lei scritto (eccezion fatta per la questione del lupanare, sulla quale si potrebbe disquisire per ore). E La ringrazio per aver riproposto all’attenzione dei lettori l’inqualificabile proposta del Casinò in Castello, troppo in fretta derubricata a simpatica boutade. Sarebbe al contrario auspicabile che Estense.com, testata a tratti criticabile ma nel complesso più che apprezzabile (e con potenzialità forse ancora inespresse), proponesse e promuovesse iniziative volte a contrastare il fenomeno dell’azzardo.

    • Girolamo De Michele

      @ W.C.
      Capita, quando si bada ai contenuti, come ha fatto Lei, senza pre/giudizi su chi ne è l’autore. Io non faccio parte della redazione di estense.com, ma immagino che il suo invito verrà letto. Essendo estense.com un giornale, credo che il suo auspicio avrebbe bisogno di cittadini che mettano in piedi iniziative, dando l’occasione alla testata di darne notizia.

  • Sarah_Solari

    ‘e dall’altro stanno usando la crisi per assoggettare ancora di piu’le volonta’
    sto cominciando a sospettare che non sia soltanto con la crisi.
    ma questa frase e’ la realta’ cruda. ed e’ difficile accorgersene e questo e’ ancora peggio.

  • Giorgio Scalabrino Sasso

    Io nel mio piccolo ho lanciato l’idea di realizzare negli imbarcaderi il Centro di documentazione sulla Storia della Bicicletta facendo approvare un ordine del giorno in Consiglio Comunale.
    Un vero e proprio spazio non solo museale ma anche bibliotecario e di immagini legato alla nascita e allo sviluppo di questo straordinario mezzo di locomozione.
    Ho avuto la disponibilità di due collezionisti storici di Ferrara che avrebbero messo a disposizione gratuitamente il loro patrimonio storico ……ma come al solito a Ferrara non si muove foglia che Castello non voglia.
    Tutto e’ rimandato a tempi più propizi ma intanto un bel concorso di idee per il recupero di questo importantissimo immobile storico potrebbe aiutare anche i nostri candidati sindaci a stare con i piedi per terra senza voler a tutti i costi bucare con la notizia.

  • pasquina ferrari

    Il pezzo non mi ha fatto sorridere, non lo trovo ironico, ma se serve a sensibilizzare per la guerra alle macchinette, allora va bene. E’ un giro turistico per Ferrara e per i casi ferraresi, ma pieno appoggio all’intenzione anche se non siamo più nell’inverno del nostro scontento perchè siamo sul finire della primavera e sono tonate a fiorire, non un poco di ripresa e di lavoro, le rose.

  • Sauro Bolognesi

    Sinceramente avevo letto la proposta in questione classificandola tra le “boiate qualsiasi”. Fatta probabilmente apposta per  far conquistare al promotore (promotrice?) uno strapuntino di ribalta mediatica. Non vorrei che questo strapuntino lo stessimo offrendo noi con questa discussione…

    • Girolamo De Michele

      @ Sauro Bolognesi
      Io non la leggo come uno strapuntino mediatico, piuttosto come segnalazione di una “disponibilità politica” (nei confronti di “soggetti” che orientano pacchetti di voti) all’apertura di un casinò, o in subordinata di qualcosa di simile. Proposte del genere non sono isolate, nel contesto dei piccoli comuni in crisi. E in ogni caso, visto che già adesso Ferrara ha molti bar-slot, punti Snai, centri-scomesse (tutti legali, per carità: ma la legalità spesso finisce per essere una foglia di fico, o come ha detto don Ciotti una “parola malata”, e di certo il curriculum eitco di qualche esponente di questa lista non è una garanzia), contribuire a una discussione e una presa di coscienza sulla pericolosità delle scommesse mi sembra doveroso.

  • andrea rossi

    sostanzialmente condivido tutto cosa che ultimamente con de michele accade spesso…

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