Percorso ciclopedonale di via Marconi verso il completamento
Procedono i lavori per il completamento del percorso ciclopedonale di via Marconi, intervento strategico inserito nel programma Pr Fesr 2021–2027 per la mobilità sostenibile
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È stato eletto all'unanimità e per acclamazione, lunedì mattina (30 marzo) nella sede Confcommercio di via Baruffaldi, il nuovo presidente provinciale di Federalberghi Confcommercio Ferrara: è Angelo Golisano, titolare del prestigioso Hotel Duchessa Isabella a Ferrara, in via Palestro
Due uomini di 40 e 34 anni sono stati arrestati dai Carabinieri per un furto aggravato in concorso commesso in una nota attività agrituristica, l'Agriturismo La Sapienza
L'assessorato al Patrimonio del Comune di Ferrara ha aperto una procedura pubblica per raccogliere l'interesse da parte di enti e associazioni del Terzo settore che vogliano realizzare progetti a carattere museale e culturale all'interno di Palazzo Prosperi Sacrati
Jessica Morelli, presidente di Cna Ferrara, esprime tutta la preoccupazione del mondo imprenditoriale, ferrarese e italiano, per il drastico taglio operato dal governo alle agevolazioni previste per il piano Transizione 5.0

Paolo Govoni al primo rintocco della campanella nelle vesti di presidente della Camera di Commercio
Si apre una nuova epoca per la Camera di Commerio di Ferrara, che dopo 15 anni e tre mandati consecutivi di Carlo Alberto Roncarati presenta il nuovo presidente della giunta. Paolo Govoni, imprenditore edile copparese e presidente del Cna regionale (incarico che conserverà), è stato eletto all’unanimità dai 27 nuovi consiglieri dell’organo camerale, dopo aver rotto la resistenza dei rappresentanti dei sindacati (Raffaele Atti, segretario provinciale Cgil) e delle associazioni dei consumatori (Paolo Picci, avvocato). “Cosa ha fatto cambiare loro idea? – spiega Govoni durante la presentazione ufficiale – Hanno chiesto un espressione del candidato prima del voto e da parte nostra c’è stato un chiarimento sostanziale sulle aspettative e i progetti di questa Camera di Commercio. Ci siamo assunti tutti delle responsabilità e anche chi aveva, legittimamente, delle perplessità ha capito che il progetto avrebbe avuto un impatto diverso con un voto unanime”.
Sono circa le 10 del mattino quando il consiglio approva all’unanimità la nomina di Govoni. La sua elezione era però già sicura da tempo, tanto che lo stesso presidente dell’ente camerale, nel ringraziare il suo predecessore Roncarati, svela un piccolo ‘retroscena’ sul passaggio di consegne appena avvenuto. “Partiremo da un alto livello di qualità – spiega Govoni -: Carlo Alberto ha lavorato fino a ieri sera nel suo ufficio. L’ho trovato mentre divideva i fascicoli dei documenti a seconda degli argomenti, mi ha detto che stava preparando il materiale che mi potrà essere utile”. E gli apprezzamenti al lavoro di Roncarati tornano con costanza durante la presentazione odierna, in cui Govoni sottolinea come la Camera di Commercio di Ferrara “sia tra le prime cinque in Italia a livello di efficienza. Non partiamo certo dal nulla: abbiamo 600 imprese che esportano, il 40% di queste anche in paesi extra europei, e nel 2014 questo ente stanzierà oltre 4,5 milioni di euro per il sostegno alle imprese. Dobbiamo partire da quello che è stato fatto, mantenendo l’impegno, la passione e la voglia di costruire un percorso positivo. Ma ci sara bisogno di trasferire anche all’esterno l’immagine della Camera di Commercio: siamo consapevoli che ci guardano con molta attenzione”.
Un appunto che suona come una stoccata alla politica e ad alcuni progetti di riforma del premier Matteo Renzi che Govoni non sembra guardare di buon occhio. Infatti se l’abolizione delle Province determinerà più responsabilità per le Camere di Commercio – soprattutto nei servizi alle imprese o per quanto riguarda bandi e finanziamenti pubblici – il piano di riforme della pubblica amministrazione di Renzi parla anche dell’abolizione degli enti camerali, o meglio di una loro sostituzione con agenzie governative per la gestione dei rapporti tra Stato e imprese. “Bisognerebbe chiarire – afferma Govoni – cosa pensa il Governo delle Camere di Commercio, dato che uno degli elementi di cui soffrono le imprese è proprio questa incertezza politica e istituzionale, ma è chiaro che adesso l’ente camerale diventa il punto di riferimento a livello economico della provincia. Il presidente del consiglio tuttavia inserisce le Camere di Commercio tra quelle istituzioni su cui bisognerebbe metter le mani. Noi siamo consapevoli della necessità di cambiare, ma non si risolve nulla con i tagli lineari se non si individua chiaramente dov’è l’inefficienza”.
E dopo le presentazioni ufficiali e le considerazioni politiche, è tempo di parlare dei primi progetti del nuovo direttivo, anche se le prime decisioni ufficiali dovranno attendere la prima seduta. “Abbiamo un consiglio fortemente rinnovato – continua Govoni -, con una grande presenza femminile (11 consiglieri su 27, ndr), e su di noi ci sono forti aspettative, per cui siamo chiamati a dare risposte con i fatti. Il consiglio si riunirà il 18 aprile per l’elezione della giunta e determinerà la linea della Camera di Commercio su come spendere al meglio le risorse”. Ma il neopresidente offre anche qualche piccola anticipazione delle sue idee, puntando molto “sulla creazione delle reti di imprese: ragionare in termini di aggregazione può permettere anche alle piccole società di esportare i propri prodotti” e sulle “grandissime possibilità del nostro territorio nel turismo e nel comparto agroalimentare”. Ma non mancano neanche i richiami all’Expo 2015 e all’indotto che potrà portare in varie forme all’economia del nord Italia. “Il mio compito – conclude Govoni – sarà trasferire tutte le nostre competenze all’interno di un unico sistema”.
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