Economia e Lavoro
12 Dicembre 2012
La Cisl-Fim conferma i 300 nuovi posti di lavoro da aprile 2013, ma Fiom frena. Nardini: "Ci crederò quando vedrò il tutto scritto nero su bianco"

Vm Motori tra nuove assunzioni e cassa integrazione

di Ruggero Veronese | 3 min

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Cento. “Le trecento nuove assunzioni in Vm Motori non sono mai state in dubbio”, a darne la conferma è Walter Chessa della Cisl-Fim, soddisfatto dai piani di investimento dell’azienda di Cento nonostante le perplessità della Cgil-Fiom, che attraverso il segretario generale Mario Nardini torna a esprimere seri dubbi e a marcare la distanza che separa la sezione della Cgil dalle altre sigle sindacali.

“Abbiamo definito una serie di tavoli tecnici a partire dal 19 dicembre, – spiega Chessa – in cui discuteremo degli aspetti pratici, ma gli impegni di assunzione della Vm per ora sono positivi e seguono un piano di investimenti da circa 60 milioni di euro, che permetterebbe di implementare la produzione su alti volumi. Le nuove assunzioni dovrebbero arrivare tra aprile 2013 e l’inizio estate del 2014, e saranno per circa il 70% contratti di apprendistato. Per questo sarà presente il supporto di Provincia e Regione per la definire l’attività formativa”.

Le richieste sindacali adesso saranno rivolte anche a definire le nuove assunzioni, “che saranno – continua Chessa – in accordo col contratto nazionale di lavoro. La maggior parte degli assunti saranno giovani, ma noi crediamo che bisogna anche considerare quelle fasce di popolazione colpite dalla crisi e che hanno perso il lavoro, senza dimenticare l’occupazione femminile. Ancora non è tutto rose e fiori con Vm, e abbiamo programmato una serie di tavoli tecnici, con interventi anche esterni, per valutare l’efficienza e la programmazione del lavoro. Ma ciò che più conta è che questo è espressione unanime e completa del Rsu aziendale, senza distinzioni sindacali, e su questi punti ci si sta muovendo con totale spirito unitario”.

Quello che sembra andare in contrasto con le promesse di investimento sono le giornate di cassa integrazione che coinvolgeranno circa trecento degli attuali dipendenti, programmate per i primi tre mesi del 2013. Un punto su cui Chessa vuole evitare fraintendimenti: “la cassa integrazione coinvolgerà alcuni lavoratori impegnati nell’assemblaggio del vecchio modello di motore, che sta andando fuori produzione e di cui bisogna gestire le ultime commesse. È chiaro che bisogna far combaciare la fine di una vecchia produzione con l’inizio di una nuova, ma questo non coinvolgerà ed è un discorso totalmente slegato dalle nuove assunzioni”.

 Ma è proprio questa questione che solleva le perplessità della Fiom e di Nardini, che non ha timore a esporsi: “Nuove assunzioni? Ci crederò quando le vedrò. Francamente a noi è arrivata la richiesta di partire con una cassa integrazione per i primi 3 mesi dell’anno, e questo mi lascia qualche dubbio. Io credo alle assunzioni quando si smette da un lato di far cassa integrazione, e dall’altro quando si comincia ad assumere. Non mi tranquillizza particolarmente l’atteggiamento di Fim, che è sempre stata d’accordo con la Vm”. E anche le rassicurazioni relative alle ultime commissioni del vecchio modello di motore non sembrano far presa sul segretario della Fiom: “sono solo parole: di fatto qui c’è un calo delle commesse, e il V6 non è un motore nuovo ma è in produzione da tempo. Io voglio delle risposte giovedì mattina da Giorgio Garimberti (il Ceo di Vm Motori ndr), perchè bisogna sapere di fronte a che prospettive viene richiesta la cassa integrazione”.

Una posizione, quella di Nardini, talmente lontana da quella di Chessa da far nascere un dubbio: è possibile che Vm Motori si tiri indietro all’ultimo momento? Nardini non esclude nulla: “La Vm è per il 50% di Fiat e produce pezzi per la Chrysler, che sta sotto la Fiat. E in quell’azienda non hanno troppi problemi a tirarsi indietro dagli accordi. Può essere che a Torino cambino idea, o che tirino fuori una scusa con delle precondizioni tali da far saltare l’accordo, o che impazzisca completamente il mercato. Di motivi ce ne possono essere un’infinità, e fin quando non vedo gli investimenti fatti non credo alle promesse dell’azienda. Per avere un po’ di chiarezza bisognerà aspettare maggio, e vedere se ci sono le prime assunzioni”.

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