Petrolchimico: “Basta nascondere la testa sotto la sabbia”
L’assenza di una politica industriale lungimirante a livello nazionale, unita all'indifferenza di chi governa Ferrara, sta portando il comparto verso un punto di non ritorno
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Cidas archivia il 2025 con un utile di 1.575.688 euro, conferma il ristorno da 700mila euro ai soci lavoratori e rinnova la fiducia a Daniele Bertarelli, rieletto presidente per il quarto mandato
Si chiude una prima fase della campagna promossa da Forum Ferrara Partecipata per affermare il principio dell'acqua come bene comune e sostenere la ripubblicizzazione del servizio idrico nel territorio ferrarese
Castello Green House, la Comunità energetica rinnovabile (Cer) fondata su iniziativa della cooperativa di abitanti Castello, ha ottenuto l'autorizzazione alle prime configurazioni di autoconsumo collettivo
Centinaia di agricoltori di Cia-Agricoltori Italiani Emilia-Romagna si sono riuniti al porto di Ravenna per una protesta pacifica volta a denunciare come la filiera del grano non garantisce più un reddito dignitoso ai produttori
“Come Mise e come Governo stiamo lavorando a tutela della filiera della plastica e dell’industria petrolchimica italiana: è nostro interesse auspicare, tra l’altro, un accordo tra Eni e Basell in modo da fornire ogni opportuna garanzia sul funzionamento del nuovo hub logistico di Porto Marghera”. Sono le parole del viceministro dello Sviluppo economico Gilberto Pichetto al termine della riunione tecnica di giovedì 12 maggio per la per la discussione della bozza di protocollo di intesa.
Un segnale che lo spegnimento del cracking di Porto Marghera ha generato una situazione problematica – che tocca direttamente Ferrara e il suo petrolchimico – che ha bisogno di essere affrontata quanto prima a livello di sistema.
Il Mise, entro fine maggio, convocherà un tavolo politico dedicato a Porto Marghera “per ascoltare le posizioni di tutti gli attori in campo e valutare il testo del protocollo in fase di definizione, in relazione agli investimenti futuri della società ed ai temi occupazionali ed ambientali”.
All’incontro di giovedì hanno partecipato, oltre al Mise e al Mite, anche Eni Versalis, gli enti locali (Regione Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Comune di Venezia) e le principali sigle sindacali.
“La rilevanza della questione della chimica rende necessaria, oltre allo specifico tavolo su Porto Marghera, anche la convocazione in tempi brevi di un tavolo generale, alla presenza di tutti i soggetti della filiera nazionale”, dice ancora Pichetto.
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