Temperature estreme, confermata l’allerta rossa anche lunedì
Confermata anche per la giornata di lunedì 29 giugno l’allerta rossa a Ferrara e in diverse zone dell’Emilia-Romagna per temperature estreme
Confermata anche per la giornata di lunedì 29 giugno l’allerta rossa a Ferrara e in diverse zone dell’Emilia-Romagna per temperature estreme
L'operazione del Nucleo Operativo e Radiomobile di Castelmassa è partita da un pedinamento tra le province di Rovigo e Ferrara. Sequestrati arnesi da scasso, ricetrasmittenti, gioielli e una bicicletta di sospetta provenienza illecita
Operazione nel fine settimana lungo i principali lidi della costa ferrarese: controllati 48 veicoli e identificate 70 persone. Tre conducenti sono stati denunciati, uno aveva anche ignorato l'alt degli agenti
L'ha avvicinata approfittando della confusione della fuoriuscita del pubblico e l'ha palpeggiata tentando più volte di baciarla. È successo l'altra notte al termine dell'evento “La notte dei format” del Ferrara Summer Festival
Si è presentato come un carabiniere nel tentativo di convincere un anziano a consegnargli del denaro. Di fronte ai dubbi della vittima, però, avrebbe cambiato atteggiamento, spintonandola per impossessarsi della catenina che portava al collo
Come segnala l’Associazione Ccsvi nella Sclerosi Multipla, sono stati pubblicati in questi giorni, su prestigiose riviste internazionali, due studi che confermano quanto evidenziato dal team emiliano guidato dal professor Zamboni, sia in relazione alla efficacia della cura della Ccsvi mediante angioplastica dilatativa sulla sclerosi multipla, sia in relazione alla origine congenita delle malformazioni venose che caratterizzano la Ccsvi.
Il primo studio americano, a firma del Prof. Hubbar,“Miglioramento clinico dopo venoplastica extracranica nella sclerosi multipla”, pubblicato sul Journal of Vascular and Interventional Radiology , ha inteso valutare la sicurezza e l’efficacia della cura della Ccsvi sulla sclerosi multipla. Gli studiosi hanno valutato, secondo la scala MSIS-29, 259 pazienti con SM (sclerosi multipla), prima dell’intervento e a 1 e 6 mesi dopo l’intervento di angioplastica dilatativa. Sono stati rilevati miglioramenti statisticamente significativi nella scala fisica e psicologica sia dopo 1 mese che dopo 6 mesi. I ricercatori a conclusione dello studio affermano che il trattamento endovascolare della Ccsvi in pazienti con SM sembra essere una procedura sicura con conseguente significativo miglioramento clinico.
Il secondo studio polacco, a firma del Prof. Simka, “La sclerosi multipla, una causa improbabile dell’insufficienza venosa cronica cerebro spinale: analisi retrospettiva di venografia con catetere”, pubblicato sul Journal of the Royal Society of Medicine, ha inteso verificare se è statisticamente plausibile ritenere che la Ccsvi sia una conseguenza della sclerosi multipla, piuttosto che un suo fattore causativo o di rischio. Considerando che, se fosse vera questa ipotesi, i pazienti con una lunga storia di malattia neurologica dovrebbero presentarsi con una più severa patologia venosa, gli studiosi hanno misurato la severità e la numerosità delle malformazioni venose mediante venografia in 353 pazienti SM, mettendo questo dato in correlazione con la durata della sclerosi multipla. I risultati dello studio evidenziano una correlazione molto debole tra i due fattori, non statisticamente significativa, ovvero l’analisi non ha fornito alcun dato che supporti l’idea che la sclerosi multipla sia la causa delle lesioni venose. I ricercatori concludono quindi asserendo che le malformazioni venose della Ccsvi sono più probabilmente di natura congenita.
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