Terremoto in Romagna, scosse avvertite anche nel Ferrarese
Le due scosse di terremoto registrate nella mattinata di oggi in Romagna sono state avvertite distintamente anche in provincia di Ferrara, in particolare nell’Alto Ferrarese
Le due scosse di terremoto registrate nella mattinata di oggi in Romagna sono state avvertite distintamente anche in provincia di Ferrara, in particolare nell’Alto Ferrarese
Apertura di un'inchiesta per incendio colposo - al momento contro ignoti - e sequestro del locale contatori, da cui sarebbero partite le fiamme. Sono le prime due mosse che il pm di turno Stefano Longhi della Procura di Ferrara ha deciso per individuare le cause del rogo che, poco prima delle 4 di domenica 11 gennaio, ha reso necessaria l'evacuazione completa della torre B del Grattacielo di via Felisatti
Prosegue senza sosta l’attività di coordinamento e gestione dell’emergenza a seguito dell’incendio sviluppatosi alla Torre B del Grattacielo di via Felisatti. In mattinata, in Prefettura, si è svolto il terzo incontro del Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs)
Prima le botte. Un pestaggio brutale, caratterizzato da una violenza inaudita. Poi la fuga disperata in strada, nel gelo della notte, a piedi scalzi, urlando alla ricerca di aiuto. Infine il salvataggio da parte di una donna che, vedendola vagare con il volto tumefatto, ha immediatamente telefonato ai carabinieri
Una notte di divertimento si è conclusa con momenti di forte tensione e violenza. Alle prime luci dell’alba di domenica, un giovane di vent’anni è rimasto ferito da un’arma da taglio nel corso di un confronto degenerato dopo il furto di un’automobile

Giacinto Canzona
Uno scherzo di cattivo gusto, visto che il tema di cui si tratta appartiene alla realtà e non alla fantasia di un qualche matacchione, è entrato a far parte dei lanci di agenzia che ieri imperversavano sul caso del bambino disabile di Porto Garibaldi al quale sarebbe stata negata la comunione.
Un’agenzia nazionale riportava la notizia di due legali assoldati dalla famiglia del piccolo dai nomi – almeno il secondo – alquanto strambi: Antonio Ricci e Antigico Zannaco, del foro di Parma, annunciavano di voler ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo per “per violazione della libertà religiosa”. Al ricorso si sarebbe aggiunto un esposto al Vaticano “per segnalare il grave ed inspiegabile comportamento della Curia locale”.
La bufala argomentava anche di diritto ecclesiastico, sostenendo che “l’ordinamento giuridico canonico non fa alcun riferimento né all’età né alla capacità di intendere e volere del soggetto che si appresta a ricevere il sacramento dell’Eucarestia” e sottolineando che “il minore in questione pur se affetto da grave disabilità motoria non è comunque giuridicamente totalmente incapace di comprendere il significato dell’istituto sacramentale”.
Tutto sensato, sensatissimo, fatta eccezione per quei nomi. Nomi che non compaiono assolutamente nell’albo degli avvocati di Parma. E quindi? A un più rigoroso esame si scopre che Antigico Zannaco altro non è che l’anagramma di Giacinto Canzona, l’avvocato divenuto famoso per le bufale mediatiche, prima su tutte quella della donna incinta che aveva perso il bambino dopo il naufragio della Costa Concordia. Svelato l’arcano ecco che anche “Antonio Ricci” diventa facilmente associabile al nome dell’ideatore di “Striscia la notizia”.
Non si sa ancora chi sia l’autore della bravata mediatica che potrebbe aver semplicemente sfruttato la notorietà di Canzona per emularne le “gesta”.
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