Mer 11 Set 2019 - 1359 visite
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Nicola Minarelli in pole position per la segreteria del Pd

Il sindaco di Portomaggiore potrebbe essere il candidato unico per il nuovo corso

Nicola Minarelli per guidare il Partito democratico nell’era della Lega. Il sindaco di Portomaggiore è il possibile candidato su cui si stanno concentrando i primi pensieri dei dem locali.

Nonostante il partito sia a maggioranza zingarettiana e Minarelli non abbia fatto mistero di appoggiare Giacchetti, il suo nome rappresenta una garanzia per i più.

Ancora da convincere del tutto sono proprio i sostenitori del segretario nazionale, e anche l’ala cattolica appare un po’ tiepida nei confronti della eventuale candidatura. Ma già entro questo fine settimana o tutt’al più all’inizio della prossima il nome dovrebbe diventare ufficiale.

E potrebbe essere l’unico, dal momento che in una fase mai così ardua per il centrosinistra ferrarese il leitmotiv è il richiamo all’unità.

Minarelli era già stato in passato candidato alla segreteria, in ticket con Sergio Guglielmini. Si correva per il congresso del 2015, vinto ai punti da Luigi Vitellio.

Ora la situazione è completamente diversa. Ferrara e Copparo, due roccaforti ‘rosse’ (si fa per dire) sono cadute. La Lega spadroneggia e anche se le intemperanze di Naomo Lodi logorano la pazienza anche dei più accaniti sostenitori padani, il Pd deve cercare di rinascere dalla sue ceneri.

Per farlo il reggente Massimo Maisto sta facendo il giro dei circoli, “per la messa a punto del regolamento, non del candidato, visto che di candidati ufficiali al momento non ce ne sono”.

Per il comunale infatti l’unico nome uscito fino ad oggi è quello di Nicola Minelli. Anche lui però dovrà attendere di raccogliere le firme necessarie prima di aspirare a via Frizzi.

Intanto, causa esigenze di formazione del nuovo governo, il termine ultimo per avanzare le candidature è slittato dal 9 al 19 settembre.

E se le indiscrezioni su Minarelli venissero confermate, il sindaco di Portomaggiore troverebbe proprio in Maisto un futuro sostenitore.

“Parlando come esponente del Pd e non come reggente – tiene a precisare -, se si arrivasse a una candidatura unitaria inizierei a lavorare in modo convinto per quel candidato. La situazione attuale è molto difficile, sia a livello locale che nazionale, con un governo nuovo nel quale credo molto ma che è una novità per tutti. Proprio per questo motivo credo che ci sia bisogno di remare tutti nella stessa direzione”.

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