Mer 14 Ago 2019 - 2726 visite
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Agricoltura in ginocchio dopo le grandinate, Calderoni (Cia Ferrara): “Non ci resta che piangere”

Centinaia di ettari di raccolti perduti: "Ora servono perizie celeri sui danni. A rischio l'intera filiera"

Un flagello dopo l’altro per le produzioni agricole, un clima talmente pazzo che agli imprenditori del settore non resta che piangere. E “non ci resta che piangere” è infatti la citazione usata da Stefano Calderoni, presidente provinciale Cia-Agricoltori Italiani di Ferrara, nell’accompagnare sulla sua pagina Facebook alcune immagini della devastazione provocata ieri (13 agosto) dalla violenta grandinata che si è abbattuta in una vasta porzione del territorio ferrarese, da Masi Torello a Mesola e oltre. Una sorta di riedizione degli eventi di luglio e del 2 agosto.

I danni provocati sono notevoli, ma al momento non sono stati quantificati e “chiunque parli di euro spara solo cifre a caso”. “Gli unici numeri che siamo in grado di fornire ora – precisa Calderoni – sono quelli delle superfici colpite. Sono circa 350 gli ettari di pomodoro colpiti, per non parlare dei frutteti, anche quelli coperti da reti antigrandine”, che la violenza e dimensione dei chicchi ha bucherellato. Perso di fatto il raccolto di zucca, oltre a quello del radicchio, degli asparagi e di circa 100 ettaridi carote. Mais e soia in gran parte irrecuperabili.

“Purtroppo – spiega Calderoni – è capitato proprio nella pausa ferragostana, quando non lavorano i periti. Noi invece abbiamo necessità di perizie celeri sui danni, perché aspettare aggiungerebbe danno a danno. Altro problema è che molti agricoltori hanno scelto di non assicurarsi, per via delle liquidazioni troppo basse e degradanti, e perché non tutti se lo possono permettere”. Ma non vi sono solo i danni diretti: “Si tratta ora di capire se le aziende agricole, con la perdita di così tanti raccolti, sarano in grado di mantenere e pagare i lavoratori. Si rischia un grave danno anche per l’indotto”.

Le soluzioni non sono poi molte, dalla sospensione dei mutui a quella dei reatei contributivi: “Ogni forma di sostegno straordinario e aiuto è fondamentale in queste situazioni”, aggiunge Calderoni. Infine una nota sui cambiamenti climatici: “A memoria non ricordo eventi meteo così violenti e frequenti. Stiamo assistendo soprattutto ad una estensione territoriale notevole dei fenomeni, mentre prima le grandinate risultavano molto più circoscritte. Questo rischia di scoraggiare molti agricoltori, che potrebbero abbandonare le produzioni e far saltare tutta la filiera”.

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