Mar 13 Ago 2019 - 752 visite
Stampa

Velox per la sicurezza o per le casse?

La lista civica Copparese alle elezioni comunali 2019 ha affrontato il sindaco uscente sull’indecoroso “autovelox di Ro Ferrarese” promettendo che sarebbe stato regolarizzato o spento, ma dopo tre mesi tutto tace, forse per non rinunciare ad un facile incasso, anche se di dubbia legalità. Prima di tutto abbiamo assistito il 1° gennaio 2018 alla farsa dell’abbassamento del limite a 70 km/h senza prove comparative, poi a quella di un segnalino di preavviso nascosto dietro una curva, tanto che a 70 metri di distanza ancora non si vede il cartello con lettere piccole che si faticano a leggere a 20-30 metri di distanza, a cui si aggiunge la presenza sulla postazione di un unico segnale a sinistra, che andrebbe bene in Inghilterra, mentre in Italia serve sul lato destra.

Se poi aggiungiamo che l’autovelox è approvato e non omologato come previsto dall’art. 142, che non è stata fornita la dichiarazione di incidentalità per legalizzarne l’installazione e che è incostituzionale per la discriminante che da un lato non multa le moto prive di targa anteriore, era facilmente prevedibile che di fronte ai tanti legittimi ricorsi il Sindaco sarebbe uscito conciato male considerato anche l’intervento di Striscia la Notizia. Previsione inspiegabilmente errata, sono stati massacrati gli automobilisti: o i loro avvocati non si sono spiegati bene o i Giudici non hanno compreso le loro ragioni con il risultato che i cittadini ora hanno dubbi sulla credibilità del codice della strada e stanno perdendo la fiducia nelle Istituzioni, ritenendo i Sindaci intoccabili qualsiasi malefatta compiano a danno degli automobilisti.

A Copparo è anche presente il famoso autovelox di Tamara, segnalato con cartelli di notevoli dimensioni, però con taratura rimasta a 50 km/h, anche dopo la realizzazione del sottopasso ciclo-pedonale, quando trattandosi di strada extraurbana dovrebbe essere di almeno 70 km/h. La nuova giunta interverrà o vorrà mantenere anche qui il sostanzioso introito?

Mi permetto segnalare anche altre rilevanti irregolarità in provincia, ad esempio sulla SP15 (via del Mare) il comune di Jolanda di Savoia,  dopo aver ottenuto dall’Amministrazione Provinciale l’abbassamento del limite da 90 a 70 km/h, ha installato un autovelox completamente nascosto dietro ad un platano: per la sicurezza stradale o per incassare più soldi?

Inoltre è da evidenziare la brillante operazione dell’Amministrazione Provinciale che ha installato un Tutor su un rettilineo lungo 1 km e 720 metri della SP60 (Gran Linea) e su un altro di 2 km e 800 metri della SP15 (via del Mare) in tratti di aperta campagna senza particolari pericoli con una taratura a 70 km/h anziché 90, come previsto per le strade extraurbane. Siamo sicuri che con i Tutor tarati a 90 km/h accadrebbero incidenti nei tratti di strada sopra citati o che solamente diminuirebbero le entrate, che il Comandante della Polizia Provinciale ha quantificato nel 2016 in un lordo di 3.571.688,94 € per 34.221 verbali redatti?

Gli automobilisti debbono rispettare tutte le norme di circolazione, è certo ed è giusto così, ma i Sindaci possono non rispettare queste 2 semplici regoline del codice della strada: “Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili e “Per la determinazione dell’osservanza dei limiti di velocità sono considerate fonti di prova le risultanze di apparecchiature debitamente omologate”??? No, non possono farlo, ma lo fanno interessati come sono ai grandi numeri!

Perché Giudici e Prefetti di fronte a tante irregolarità, e oserei dire illegalità, danno quasi sempre torto agli automobilisti e non ai Sindaci, che manipolano sistematicamente i limiti di velocità e adottano vari espedienti per ottenere tante sanzioni? Milioni di multe sono un fenomeno difficile da spiegare e da giustificare, se non pensando che non si vogliano intaccare gli interessi di tanti Sindaci, come farebbero altrimenti ad avere i soldi per aggiustare le strade?

Siamo sinceri: alzare la taratura a 90 km/h ai fini della sicurezza non cambia nulla, gli automobilisti anziché passare a 70 transiterebbero a 80-90 km/h guardando meno il contachilometri, varierebbero molti gli introiti, che dagli attuali, più o meno, 6.000.000 di € per gli apparecchi sopra citati si scenderebbe a 1.000.000. Questa proposta scandalizzerà sicuramente Sindaci e Provincia per la sicurezza stradale o per i mancati introiti?

Il Ministro dei Trasporti Toninelli in aprile aveva promesso entro la fine di maggio un decreto per porre un freno alla voracità dei Sindaci, ma è rimasto nel cassetto, ora ha ben altro da pensare. I politicanti locali dichiarano in campagna elettorale di essere a conoscenza del problema e assicurano opportuni interventi, salvo poi dimenticarsene il giorno dopo essere eletti, con gli automobilisti che continuano ad essere massacrati con la scusa della sicurezza stradale. Cosa non si fa per i soldi.

Le statistiche Istat, che sembra legga solo io, dimostrano che, nonostante il continuo incremento di autovelox, il numero degli incidenti stradali negli ultimi anni è rimasto stabile, che sia perché la causa principale degli incidenti da qualche anno, sempre fonte Istat, è la distrazione?

Chi salverà gli automobilisti, che non superano i 90 km/h su strade extraurbane, da Province e Sindaci interessati ad incassare soldi facili?

Anio Benazzi

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi