Lun 22 Lug 2019 - 773 visite
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Soelia pronta a rinnovare i vertici, dall’amministratore unico si passa a un cda

Dopo le dimissioni di Buzzi il sindaco Baldini pensa a un organo collegiale in cui lo stesso Au sembra destinato a rientrare

di Giada Magnani

Argenta. Rivoluzione in casa Soelia. Ai suoi vertici Pietro Buzzi, nominato amministratore unico lo scorso mese di marzo dall’allora sindaco Antonio Fiorentini (in quando il consiglio di amministrazione e la presidenza erano giunti al capolinea) ha lasciato l’incarico il 30 giugno scorso. Ed ora ci sarebbe tempo sino al 13 agosto per riaffidare questo ruolo. Ma nelle intenzioni del nuovo primo cittadino, Andrea Baldini, (che rappresenta la piena proprietà, col 100% azionario nelle mani del comune) c’è quella di nominare invece non un altro “AU”, ma un nuovo cda composto da tre membri, presidente compreso.

Per questo è stato emesso un bando pubblico in base al quale verranno scelti i tre nuovi componenti. Ma viste le precedenti esperienze, il nome di Buzzi sarebbe comunque in pole-position. Buzzi è stato infatti vicesegretario del comune di Argenta, dirigente dello Sportello nico associato intercomunale tra Argenta e Portomaggiore, responsabile dell’attuazione dei programmi speciali del Basso ferrarese e degli interventi previsti dai fondi strutturalo Obiettivo 2 (2002-2006). Mentre dal 2008 ha assunto altri ruoli quali: direttore dell’area programmazione e economica dell’Unione dei comuni della Bassa Romagna, nonché direttore dell’area sviluppo locale del comune di Lugo di Romagna; quindi dirigente del settore Risorse umane, Servizi informatici, Affari generali, Contratti e Semplificazione della Provincia di Ferrara.

Come ultimo atto da amministratore unico di Soelia, Buzzi era presente alla seduta di martedì scorso del consiglio comunale, sede dell’approvazione del consuntivo relativo all’esercizio 2018. Dove l’ingegner Renato Guerzoni ha illustrato dati, numeri, progetti e statistiche, estrapolati anche da una sua relazione di fine mandato. Tra questi spicca un utile netto di circa 360.000 euro, suddiviso tra le varie attività di competenza anche di società controllate. Ad esempio la raccolta rifiuti che, anche con la proposta di posizionare un cassonetto per l’umido in ognuna delle 360 isole ecologiche disseminate sul territorio, vede avvicinarsi sempre più l’obiettivo prefissato del 70% entro il 2020 relativo alla differenziata.

Azienda trainante è soprattutto la Farmacia. Mentre attorno all’orbita di Soelia gravitano anche la manutenzione del verde, strade, pubblica illuminazione, gestioni immobiliari, officine, servizi cimiteriali (uno dei settori che han fatto la differenza migliorando le performance del gruppo, grazie soprattutto al fatturato in crescita del crematorio di Molinella), energia e fotovoltaico (comparto che presenta invece un segno meno), sistema ecomuseale, ambiente e turismo (che dopo l’azzeramento della società Terre, presenta dati confortanti, circa 16.000 presenze, su cui pesa però il caso Igor, il pluriomicida, ricercato e poi arrestato in Spagna, ma che per alcuni mesi ha tenuto in scacco l’intero territorio argentano, frenando l’afflusso di visitatori nell’oasi e zona valliva).

Alla fine il bilancio è passato: col sì della maggioranza di centro sinistra, il no delle opposizioni (Ottavio Curtarello della Lega e Gabriella Azzalli per la lista civica Rinnovamento) mentre Luca Bertaccini del Movimento Cinque stelle non partecipa al voto.

Il bilancio passa anche con il duplice parere del collegio dei revisori dei conti. E, per la prima volta, anche del dirigente del settore ragioneria: Patrizia Travasoni. Si tratta in sostanza di un parere favorevole per il solo bilancio separato di Soelia. E di un parere invece contrario (o meglio dichiarato come No Opinion) per il bilancio consolidato, in quanto ci sarebbe, come si legge in sostanza nella relazione “l’impossibilità di esprimere un giudizio, considerato lo stretto legame ed i possibili riflessi con Soenergy (la società per la distribuzione di luce e gas, in perdita, ndr)”. Una situazione insomma che manifesterebbe “la non disponibilità di elementi sufficienti per una valutazione della situazione economica e finanziaria”.

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