Mer 17 Lug 2019 - 6286 visite
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Spaccio a scuola, baby pusher sotto scacco. La droga negli skate e nelle cover dei cellulari

Misure cautelari nei confronti di due 17enni di Cento considerati i fornitori principali di un gruppo di minorenni attivo tra Ferrara, Bologna e Modena

Cento. Secondo gli inquirenti sono i principali pusher di un gruppo dedito allo spaccio di stupefacenti, i due 17enni, residenti a Cento, nei confronti dei quali il gip del tribunale dei Minori di Bologna ha emesso un’ordinanza di misure cautelari, con collocamento in una comunità nel bolognese.

L’operazione è stata portata a segno dai carabinieri di Carpi (Modena).

Secondo gli inquirenti, il gruppo spacciava hashish e marijuana all’ingresso e anche all’interno di alcune scuole a Carpi, Mirandola, San Felice, Finale Emilia, Cento e Crevalcore, così come nei punti di ritrovo dei giovani. I militari hanno documentato decine di episodi di spaccio. La droga veniva nascosta sotto agli skateboard, nelle fodere dei cappellini o nelle cover dei cellulari.

Non si parla di vera e propria organizzazione, non c’erano gerarchie, ma tutto avveniva in modo dinamico. I due giovani centesi però risultano essere i due membri che si procuravano la droga, sia a Ferrara che a Modena, per poi cederla ad altri amici che la distribuivano a scuola o agli amici

L’indagine ha portato alla denuncia di trentasei giovanissimi tra i 15 e i 17 anni. All’alba di mercoledì sono state eseguite diverse perquisizioni domiciliari, delegate dalla procura minorile che ha coordinato le indagini. L’operazione, a conclusione di una indagine avviata nell’agosto 2018 dopo una perquisizione all’Istituto Calvi di Finale Emilia, è stata condotta impiegando 40 carabinieri della Compagnia di Carpi con un cane antidroga del Nucleo Cinofili di Bologna.

“Mi complimento con le forze dell’ordine per questa operazione che ha stroncato il traffico di droga nelle nostre scuole – commenta il sindaco di Cento, Fabrizio Toselli -. Due i miei sentimenti in questo momento. La soddisfazione per un’attività rilevantissima: è importante che proseguano i controlli, e la repressione, per debellare il preoccupante fenomeno di spaccio, soprattutto negli istituti scolastici. E la preoccupazione per tutti i nostri giovani: i due ragazzi ritenuti al vertice di questa organizzazione e i consumatori, poiché se esiste spaccio esiste richiesta. Faremo la nostra parte, per quanto ci compete, dal punto di vista della vigilanza e della prevenzione, allertando sui pericoli della droga i giovani e le famiglie”.

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