Gio 11 Lug 2019 - 2646 visite
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Boom Unife, trema il mercato immobiliare: “Evitare l’emergenza”

Appello di Ascom, Fimaa e Università ai proprietari immobiliari: "Ci auguriamo che la città dia una risposta ampia e qualificata"

“Non dobbiamo farci trovare impreparati”. È un appello per evitare l’emergenza abitativa vissuta dalle matricole di Unife negli ultimi due anni, quello lanciato da Ascom, Fimaa Confcommercio e Università di Ferrara che rafforzano la collaborazione per la ricettività degli studenti universitari in cerca di casa.

Nelle ultime settimane, i fuorisede si sono già mobilitati per trovare un alloggio in città ma il boom di immatricolazioni è destinato a crescere ulteriormente per via dell’aumento a 600 posti alla facoltà di Medicina che, di conseguenza, rischia di far tremare il mercato immobiliare.

Necessaria, quindi, un’azione preparatoria per sollecitare i proprietari a mettere in affitto gli appartamenti vuoti, in modo da essere in grado di affrontare l”invasione’ degli studenti senza particolari allarmismi.

“Ci auguriamo che la città dia una risposta ampia e qualificata alla conseguente richiesta di alloggi che verrà sicuramente nelle prossime settimane” afferma Roberto Marzola, presidente provinciale della Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, già al fianco delle iniziative di Unife di accoglienza e orientamento.

Ascom riproporrà le convenzioni commerciali offerte da Benvenuti Studenti perché “il nostro ateneo, con un parco studenti di oltre 22mila unità, è sicuramente una delle risorse economiche a tutto campo più importanti e concrete del territorio – sottolinea il presidente provinciale Giulio Felloni -. Un’eccellenza da conservare e mantenere con un grandissimo impatto sociale, economico e turistico”.

D’altra parte “i proprietari che intendano affittare immobili possono godere di consistenti sconti sul piano della tassazione (con la cedolare secca l’importo tasse si riduce al 10% e l’Imu al 25%) – ricorda Marzola – offrendo nel contempo ai futuri locatari un sistema contrattuale, certificato dal Comune, che è stato concordato dalle associazione di categoria (lato proprietari ed inquilini) e che mette al riparo da clausole discriminatorie ed improvvisate. Un sistema di tutele che sono la garanzia realizzata da un tessuto cittadino che è pronto e disponibile ad un’accoglienza qualificata e che deve essere sempre nel rispetto delle regole e della convivenza civile”.

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