Mar 9 Lug 2019 - 11029 visite
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Spal. Mazza sotto sequestro, cosa può succedere adesso. Sospesa la campagna abbonamenti

Difficile che gli eventuali lavori di adeguamento si concludano prima del campionato. La società biancazzurra congela gli abbonamenti

“In merito al provvedimento di sequestro di Gradinata Nord e Curva Est dello Stadio “Paolo Mazza”, l’amministrazione comunale di Ferrara e Spal srl, come parti lese, auspicano che le verifiche finalizzate a chiarire la situazione vengano effettuate nel minor tempo possibile, al fine di garantire a tutti i tifosi spallini la fruizione dell’impianto cittadino”.

È la scarna nota congiunta che arriva da municipio e società in merito al provvedimento giudiziario che sta tenendo con il fiato sospeso i tifosi biancoazzurri.

Intanto la società spallina ha deciso di sospendere momentaneamente la campagna abbonamenti “Mai Sola” per la stagione 2019-2020. Saranno comunicate in seguito le date di cambio posto e nuove sottoscrizioni.

A queste poche righe si aggiunge un commento social del sindaco Alan Fabbri, che si augura che “le indagini vengano svolte nel più breve tempo possibile per garantire, alla nostra squadra, la partecipazione al campionato che partirà il prossimo 25 agosto. Da parte mia e dell’amministrazione ci sarà massima collaborazione su qualsiasi intervento richiesto”.

La necessità di tempi celeri viene sottolineata anche dal precedente assessore ai lavori pubblici, Aldo Modonesi, che seguì passo dopo passo i lavori allo stadio: “Innanzitutto mi auguro che le verifiche – doverose – vengano fatte al più presto e che non sia compromesso il regolare svolgimento del campionato della Spal al Mazza”.

Ma quanto celeri posso essere i tempi di verifica? L’ipotesi più ottimistica – si viaggia ovviamente nel campo del condizionale – potrebbe vedere il tribunale disporre degli accertamenti tecnici urgenti. In questo caso se il perito del tribunale e i consulenti tecnici delle parti presentano pareri uniformi di conformità dell’impianto, ecco che i sigilli potrebbero essere tolti e lo stadio essere subito ri-dichiarato a norma.

Se invece venissero confermati i sospetti della Finanza, ecco che, anche in caso di dissequestro, l’inagibilità potrebbe portare all’alt da parte della questura per esigenze di ordine pubblico. O, ancora, potrebbe essere lo stesso Comune, proprietario della struttura, a vietarne per sicurezza l’accesso. Su questo suggeriamo di leggere il commento legale pubblicato a corredo di questo articolo.

L’incognita in questo caso dipenderebbe dalla velocità con cui potrebbero essere effettuati, e conclusi, gli eventuali lavori di adeguamento. Considerando tutte le variabili, è obiettivamente difficile poter pensare di rivedere il Mazza aperto per l’inizio del campionato.

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