Mer 19 Giu 2019 - 1859 visite
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Tasse sulla pubblicità, Alan Fabbri revoca il bando: “Tariffe da rivedere”

Il neosindaco annulla la gara per Icp e Cosap: "Dalle parole ai fatti per verificare il rapporto costi-benefici dell'esternalizzazione"

“Le imposte sulla pubblicità sono un balzello assurdo e pesante in tempi di crisi per i piccoli negozi. Se sarò sindaco già nei primi 100 giorni prenderò in mano la questione per ridurre al minimo le tariffe e semplificare le procedure”. Uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale di Alan Fabbri trova una sua prima applicazione nell’annullamento del bando di gestione del servizio esterno pluriennale.

Il primo atto del neosindaco leghista è infatti la revoca dei provvedimenti dirigenziali, con il conseguente annullamento del bando in scadenza il 22 luglio elaborato dalla precedente amministrazione, relativi all’affidamento della concessione della gestione per sei anni (rinnovabili per ulteriori 6 anni) dell’Icp (Imposta Comunale sulla Pubblicità) e della Cosap (Canone Occupazione Spazi e Aree Pubbliche).

Contestualmente si è stabilito di prorogare di alcuni mesi l’attuale gestione di Icp e Cosap con l’obiettivo di valutare, in questo periodo, la fattibilità e la convenienza economica del ritorno alla gestione interna dell’intero servizio.

“La nostra intenzione – afferma Fabbri – è verificare il rapporto costi-benefici dell’esternalizzazione del servizio di gestione di questi due tributi, per arrivare alla revisione delle tariffe, riducendone fortemente l’impatto negativo sulle attività commerciali del nostro territorio”.

“Avevamo preso questo impegno con i cittadini durante la campagna elettorale e avevamo promesso che ci saremmo occupati delle imposte comunali sulla pubblicità, e del loro affidamento ad Ica nei primi 100 giorni di governo della città – ricorda il primo cittadino -. Ora passiamo dalle parole ai fatti. L’Amministrazione comunale precedente, pochi giorni prima delle consultazioni elettorali, aveva provveduto ad attivare il bando che noi invece, ora, annulliamo”.

“Su questo come su altri ambiti che riguardano la gestione quotidiana delle attività commerciali e produttive, riteniamo doveroso approfondire tutti gli aspetti economici e organizzativi, per trovare, dove possibile, risposte più vicine alle esigenze dei cittadini e a chi fa impresa” chiosa il neosindaco che ritiene quello di oggi “il primo passo di una complessiva operazione di sostegno e di rilancio del sistema economico della città che abbiamo intenzione di mettere in atto “.

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