Mar 18 Giu 2019 - 2115 visite
Stampa

Tavolazzi: “A Tagliani la tessera onoraria dalla Lega”

L’ex city manager a gamba tesa sulle dichiarazioni dell’avversario politico

“Tra le cause della sconfitta, Tagliani ne dimentica una, la più importante: la sua pessima amministrazione della città, la peggiore dal dopoguerra”. Dopo l’intervista rilasciata dall’ex sindaco Tiziano Tagliani al nostro giornale, Valentino Tavolazzi – suo strenuo avversario in consiglio comunale nella sua prima legislatura – interviene a gamba sulla sconfitta del Pd.

L’ex city manager non risparmia accuse pesanti, parlando di “errori per incompetenza, come l’affaire Dexia che è costato oltre dieci milioni di euro ai ferraresi, o la incapacità dimostrata nella gestione dell’immigrazione, o la inconsistenza delle sue iniziative per l’occupazione e lo sviluppo economico, sbilanciato, come si è sempre dimostrato, sul clientelismo di parte che ha umiliato la città, o ancora lo scippo dell’ospedale cittadino regalato ai ferraresi (lo scippo), o alla devastazione dell’ambiente, mai adeguatamente protetto dalle emissioni inquinanti del cancrovalorizzatore di Cassana e dell’industria chimica”.

Quello che è più grave secondo il capogruppo di Progetto per Ferrara è “la sua inadeguatezza amministrativa, la sua arroganza, la sua subalternità politica ai poteri che contano a Ferrara, come Hera, la Regione, il Petrolchimico, il gotha del settore agricolo, ecc…”.

Tavolazzi prosegue con le pesanti accuse, sostenendo che “Tagliani sarà ricordato nelle cronache cittadine come il sindaco che ha consegnato la città al centrodestra, dopo 73 anni di ininterrotto ed incontrastato dominio della sinistra. Probabilmente per questo riceverà una tessera onoraria dalla Lega. Ed i motivi dello storico cambiamento non sono solo l’unitaria e centrata proposta di Fabbri, che come ricorda l’ex sindaco, ha saputo parlare ai ferraresi in modo nuovo e certamente non arrogante, ma anche per la pessima gestione della città, che lui e la sua giunta hanno espresso in dieci anni”.

“L’avvocato Democristiano – conclude Tavolazzi – sarà ricordato come il sindaco che ha portato il suo partito ai minimi storici dal dopoguerra, dopo essersi piazzato, davanti a Sateriale, al primo posto assoluto nella classifica dei peggiori sindaci della città. Dunque nessuna sorpresa, da parte della città, riguardo alla cocente sconfitta sua e del Pd e nemmeno quando, alla prima occasione, vedremo l’ex sindaco ricollocato in un redditizio organismo di Hera o destinatario di qualche analogo remunerativo incarico”.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi