Mer 12 Giu 2019 - 212 visite
Stampa

In carcere si migliora l’assistenza sanitaria

La visita dei vertici Ausl in Arginone: "In arrivo le radiografie interne e un evento mirato alla tutela della salute dei detenuti"

La direzione dell’Azienda Usl di Ferrara ha accolto con piacere l’invito della direzione dell’istituto penitenziario cittadino e ieri (martedì 11 giugno) ha fatto visita alla struttura e incontrato operatori e detenuti di via Arginone.

All’incontro, organizzato per confrontarsi su nuovi progetti e sinergie per migliorare l’assistenza sanitaria e portare cambiamenti nei servizi garantiti a chi deve scontare la pena in carcere, hanno partecipato Maria Nicoletta Toscani neo direttrice della casa circondariale ‘Costantino Satta’, il garante dei detenuti Stefania Carnevale, il direttore generale Ausl Claudio Vagnini e la direttrice sanitaria Ausl Nicoletta Natalini, accompagnati da Fabio Ferraresi e Sandro Guerra, direttore del dipartimento cure primarie.

Il sopralluogo ha interessato i locali destinati ai nuovi giunti, che funge anche da osservazione breve intensiva (Obi), l’area sanitaria e gli ambulatori dove lavorano gli operatori sanitari Usl che prestano servizio nella struttura, gli studi medici, gli spazi dedicati alla didattica utilizzati anche dagli operatori del Servizio Dipendenze AUsl (SerD.) nei loro interventi.

La delegazione Ausl ha potuto visitare una sezione dell’istituto e parlare con alcuni detenuti che hanno presentato le loro necessità ed esigenze sanitarie, incontrare il cappellano per poi dedicarsi al confronto con la direzione del carcere.

“Un incontro con ricadute pratiche immediate – conferma Vagnini -: abbiamo fatto il punto sul progetto di prossima attivazione per la realizzazione di radiografie interne con nuovi strumenti che stiamo acquisendo attraverso il nostro economato. Abbiamo ragionato anche sull’organizzazione di un evento mirato alla sanità nel carcere rivolto ai professionisti e che coinvolgerà anche l’Università degli Studi di Ferrara, da realizzare ad autunno 2019. Infine, ma non ultimo per importanza, abbiamo potuto incontrare i nostri dipendenti che quotidianamente e con passione lavorano in un ambiente sensibile come quello dell’istituto penitenziario”.

Una mattinata proficua, dunque, sotto più punto di vista che rappresenta un primo nuovo momento di collaborazione tra istituzioni locali che si occupano di soggetti in condizioni di fragilità.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi