Sab 8 Giu 2019 - 115 visite
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Manifatturiero tra crisi e rilancio: il ruolo della formazione manageriale

Evento organizzato a Copparo, presente anche il candidato sindaco Pagnoni

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di Roberto Galleran

Copparo. “La formazione è stato uno dei punti su cui abbiamo insistito di più in questa campagna elettorale”. Fabrizio Pagnoni, candidato sindaco del centrodestra ha partecipato venerdì mattina all’evento organizzato da Sergio Benini dedicato al rilancio delle attività manifatturiere.

In caso di vittoria al ballottaggio di domenica, Pagnoni propone un “percorso di formazione continua di alto livello all’interno della macchina comunale e nelle ex municipalizzate, le quali diventerebbero il nostro braccio operativo”.

Tra i relatori anche Filippo Calzolari dell’istituto di formazione Ifoa e Francesco Gatto, della scuola di formazione Cuoa.

Benini ha aperto illustrando la differenza tra “formazione” e “addestramento”: “l’addestramento è il trasferimento di una serie di nozioni pratiche e meccaniche, la formazione invece riguarda anche gli stili comportamentali, e in larga parte essa interessa i quadri intermedi e dirigenti”.

“Siamo battitori liberi: il nostro fatturato è un giusto mixage tra pubblico e privato”, afferma Calzolari, presentando l’istituto Ifoa, con sede a Reggio Emilia e dislocazioni in tutta Italia. “Formare significa offrire un salto di qualità” ribadisce, e insiste sull’importanza del “tirocinio etico” e del “lavoro personalizzato” di consulenza nei confronti dell’azienda seguita. Calzolari vede il passaggio generazionale come un momento critico nella vita di un’azienda, in quanto “i figli subentrano in un contesto radicalmente mutato nel tempo” e per far fronte a ciò considera la formazione “di vitale importanza”.

Gatto coglie l’occasione per presentare Cuoa Business School (Centro Universitario di Organizzazione Aziendale) con sede ad Altavilla Vicentina, “la più antica business school italiana”. “Un’azienda – continua Gatto –, per affrontare momenti di crescita o di crisi, deve sviluppare competenze di top management”, poiché “gestire la crisi è un mestiere da specialisti”.

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