Sab 1 Giu 2019 - 1527 visite
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Dal M5S di Copparo libertà di voto, ma attenti alla “Lega ladrona”

Monica Caleffi ai suoi elettori: “Scegliete quello che vi sembra meno negativo”

Copparo. Monica Caleffi, la candidata sindaca pentastellata di Copparo, non darà – come prevede il copione del Movimento – indicazioni di voto in vista del ballottaggio. Ma accompagna questa scelta con qualche riflessione.

“Il M5S di Copparo – afferma – non si ritiene proprietario del proprio elettorato ed anzi, gli chiede di non venire obbligato a diventare “mercante di voti”, o a scambiare le proprie preferenze per un ritorno personale. Il primo intento del M5S è stato sempre quello di chiedere a tutti la partecipazione attiva alla vita politica e sociale del proprio territorio e a non delegare le decisioni riguardo il proprio futuro”.

Per Caleffi “il voto è come una nostra seconda anima, il voto è il simbolo di libertà che ci è stato consegnato da chi ha sacrificato la propria vita combattendo contro dittature e poteri assoluti. Non intendiamo e non vogliamo gestire il voto di nessun cittadino. Anzi, lo invitiamo a diventare più responsabile nella gestione di questo dono”.

E così, per chi non si identifica in nessuno dei due schieramenti usciti da questa tornata elettorale, “possiamo solo dare questa indicazione: prendetevi la responsabilità di scegliere quello che vi sembra meno negativo, siate coscienti delle vostre scelte valutando la necessità, ormai diventata indispensabile, di un cambiamento vero, che per essere tale non è né di Destra né di Sinistra, ma solo e soltanto insieme a noi”.

In questi giorni Diego Farina ha incontrato i cinquestelle, che hanno ascoltato le sue proposte, “ma non crediamo nella discontinuità dichiarata dal candidato di centrosinistra: è sufficiente guardare le persone che fanno parte della sua squadra per vedere gli stessi della precedente giunta. In questi anni le amministrazioni hanno dimostrato ampiamente l’arroganza e la supponenza con cui hanno gestito il territorio, arrivando addirittura a irridere e a schernire un nostro consigliere, dimenticando che sbeffeggiando la persona ci si prende gioco anche dei cittadini che lo hanno votato. Questo è l’esempio di una gestione personale del potere da parte di un partito politico che avrebbe dovuto amministrare per tutti e non solo per una parte”.
Se da una parte “riteniamo che dopo 73 anni Copparo avrebbe bisogno di un rinnovamento”, dall’altra la Caleffi guarda a chi, “trascinato senza particolari meriti dal plebiscito delle elezioni europee, si propone come cambiamento non ha, tra i punti programmatici, le tematiche che ci stanno a cuore: risulta quindi impossibile individuare delle convergenze”.

La pentastellata non risparmia critiche al Carroccio: “Vogliamo parlare dei 49 milioni fatti sparire dalla lega come un gioco di prestigio anche con Salvini segretario? Vogliamo parlare dei due ministri condannati uno dei quali nominati, nello stesso giorno della condanna, responsabile dei trasporti e infrastrutture riconoscendogli capacità e onesta assolute? Ma allora, di chi dovremmo fidarci? Di Roma ladrona o della Lega ladrona?”.

“Tenuto conto di queste considerazioni – conclude – il M5S Copparo lascia libera scelta ai propri elettori, confidando che in un futuro prossimo si apra una nuova stagione pentastellata”.

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