Mar 21 Mag 2019 - 1706 visite
Stampa

L’appello del Battito della città: “Bisogna andare a votare contro Fabbri e la destra”

Il gruppo presenta due documenti, uno rivolto ai cittadini e l'altro ai candidati sindaco di area progressista con una serie di proposte: “Per non tornare indietro occorre fare un passo avanti”

(archivio)

Due documenti, uno rivolto ai cittadini e l’altro ai candidati sindaco di una sola parte politica, ma il fine è sempre lo stesso: scongiurare che Ferrara passi al centrodestra. È il doppio appello presentato dal gruppo “Il battito della città”.

Il primo, quello per gli elettori, dà un’indicazione di voto, non per votare a favore di qualcuno nello specifico ma per votare contro un candidato e un’area ben determinati: “Oggi più che mai occorre andare a votare – si legge -. Votare contro Alan Fabbri e la Destra. Votare per i candidati dell’area progressista. Anche se i programmi dei candidati non colgono a pieno il nostro desiderio e le nostre proposte di cambiamento, anche se conserviamo dubbi e critiche sulle scelte fatte delle Amministrazioni di Centrosinistra che hanno governato Ferrara, anche se vorremmo obbiettivi e programmi più coraggiosi, astenersi sarebbe un errore imperdonabile e può aprire la strada alla Destra e fare tornare indietro Ferrara di molti decenni”. Ferrara, si legge ancor, “è una città gentile e accogliente, ricca di associazioni di volontariato sociale e di promozione culturale. Gruppi. Cooperative. Questo patrimonio va conservato, valorizzato, sviluppato. Dipende da tutti noi, ma perché questo sia possibile, perché gli spazi dell’incontro, della partecipazione e della democrazia possano crescere, è necessario che il governo della città non cada in mano di una Destra antidemocratica e intollerante”.

È all’area progressista, o comunque diversa dal centrodestra, che si rivolge invece il secondo appello, con lo scopo di dare alcune indicazione sulla Ferrara futura, che si riassumono in sei punti, sei suggerimenti “per battere Alan Fabbri e una Destra antidemocratica e ignorante” perché “per non tornare indietro occorre fare un passo avanti”.

In sintesi: favorire la democrazia partecipativa; tutelare i beni comuni – a partire dalla ripubblicizzazione del servizio idrico e di quello della gestione dei rifiuti -; contrastare il lavoro illegale; potenziare il trasporto pubblico locale e disincentivare l’utilizzo dell’auto privata; rigenerazione urbana per il Gad “assicurando agli abitanti non solo sicurezza ma nuovi servizi e nuove opportunità” e, infine, “rilanciare l’intervento pubblico, invertendo la tendenza all’esternalizzazione dei servizi e a considerare centrali i vincoli di bilancio”.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi