Lun 20 Mag 2019 - 1241 visite
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Sanità, Modonesi punta sull’infermiere di comunità

Davanti a una platea affollata Aldo Modonesi e il gruppo sanità dei candidati in Consiglio Comunale della lista Gente Amodo hanno affrontato il tema della salute a Ferrara

Davanti a una platea affollata, Aldo Modonesi e il gruppo sanità dei candidati in Consiglio Comunale della lista Gente Amodo hanno affrontato il tema della salute a Ferrara in vista delle elezioni di domenica prossima, 26 maggio. Presenti al centro sociale Il Parco tanti professionisti della sanità chiamati da Gabriele Anania, Chiara Benvenuti, Gianluca Lodi, Luca Paganini, Mirco Santini e Davide Trombetta.

Affrontati i grandi temi come la necessaria integrazione tra le aziende Usl e quella Ospedaliera, il rafforzamento e potenziamento dei servizi della Casa della Salute San Rocco, compresi gli ambulatori della cronicità e la guardia medica, al fine anche di ridurre gli accessi al pronto soccorso.

Spazio anche alle novità con la proposta di istituire una nuova figura: quella dell’infermiere di comunità quale punto di riferimento soprattutto per le frazioni e i quartieri lontani dal centro.

“Un ruolo integrato con il medico di famiglia, con gli infermieri della Casa della Salute e con l’assistente sociale. Un professionista che fornisce una prima risposta sanitaria di base (iniezioni, medicazioni, prelievi…) in collaborazione con i medici curanti, effettua interventi di prevenzione sulle singole persone e sui gruppi. È vicino alle persone, le conosce ed è conosciuto, crea un rapporto di prossimità e fiducia, può facilitare i percorsi sanitari e sociosanitari. Lavorerà in stretto contatto con gli operatori dell’Ufficio Mobile del Comune anche per prenotare visite e attivare il fascicolo sanitario elettronico”, hanno sottolineato i relatori.

“Vogliamo anche sostenere i nuovi medici di famiglia nelle frazioni mettendo a disposizione locali comunali gratuitamente, o con agevolazioni fiscali comunali per ambulatori privati” – ha aggiunto Modonesi, che punta molto anche alle modalità per “favorire la permanenza a Ferrara dei professionisti del settore sanitario che si laureano e specializzano nella nostra città garantendo più servizi, alloggi e trasporti per studenti, laureati e specializzandi in medicina e professioni sanitarie attraverso una collaborazione forte con la Università. Anche per questo Ferrara ha bisogno di un nuovo e vero quartiere universitario: il Giardino”.

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