Dom 19 Mag 2019 - 1627 visite
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Spal, la reazione non basta. L’Udinese vince e si salva

Dopo un primo tempo horror chiuso sotto per 3-0, i biancazzurri rimontano fino al 3-2 finale con Petagna e Valoti

(foto di Gianpaolo Scognamiglio)

di Andrea Mainardi 

Vuoi per il tempo cupo, vuoi per i bianconeri assetati di punti, vuoi per questo decimo posto che comprensibilmente stimola fino ad un certo punto un gruppo che ha già raggiunto il proprio obiettivo, il pomeriggio della Spal può andare in archivio senza troppi rimpianti.

Certo, dalla ‘Dacia Arena’ si sarebbe potuto uscire con almeno un punto in tasca se non si fosse rimasti a guardare in tre occasioni i saltatori avversari trafiggere senza difficoltà Gomis, anche perché la reazione nel secondo tempo c’è stata eccome.

Al gol di Samir e alla doppietta di Okaka infatti hanno risposto Petagna di gran carriera (e siamo a sedici centri in campionato) e Valoti bravo ad inserirsi coi tempi giusti sul cross di Kurtic.

Nonostante Semplici metta poi in campo ogni giocatore offensivo possibile il 3-2 resta il punteggio finale di una partita certamente non noiosa, che ha dato ancora una volta a giocatori come Jankovic la possibilità di mettersi in evidenza. Incassata la seconda sconfitta consecutiva si prepara la festa che la prossima settimana il ‘Mazza’ tributerà ai suoi beniamini per una stagione più che positiva aldilà del piazzamento finale.

Pronti via e friulani subito avanti dopo cinque minuti grazie al colpo di testa di Samir, pescato in area dalla punizione tagliata battuta da De Paul. Il difensore brasiliano infatti sfugge a Cionek ma è tutta la difesa spallina a lasciarsi colpevolmente sorprendere dalla punizione del fantasista argentino. L’approccio rabbioso dell’Udinese mette subito alle corde la Spal che rischia tantissimo subito dopo quando Gomis esce coi pugni respingendo la sfera sul volto di Bonifazi, rischiando un’autorete quasi comica.

Dopo un’apnea durata oltre dieci minuti i biancoazzurri provano a mettere il naso fuori dalla propria area, grazie a Kurtic che alleggerisce la pressione ripartendo bene sulla sinistra. Proprio in uno scontro di gioco con lo sloveno, Tudor perde Sandro per un problema ad un polso, inserendo poi D’Alessandro al suo posto. Al 17’ Musso è costretto a smanacciare l’insidioso tiro cross di Fares e, più in generale, i padroni di casa si limitano a difendere il vantaggio regalando campo alla Spal che riesce a trovare spazi sugli esterni.

Al 23’ Petagna ha sul destro l’occasione del pari ma non centra la porta di Musso, colpendo di prima intenzione dopo il tiro di Lazzari deviato da Floccari. La Spal aumenta la pressione ma alla seconda distrazione viene inesorabilmente punita di nuovo. Alla mezz’ora infatti De Paul disegna un’altra bella traiettoria da calcio d’angolo per Okaka che sovrasta Vicari e trafigge Gomis che si ritrova a raccogliere in rete il secondo pallone della giornata.

Passano cinque minuti e il copione si ripete per la terza volta: sempre De Paul dalla bandierina pesca Okaka nello con un’azione fotocopia della precedente. Nessun biancoazzurro questa volta marca l’attaccante e Gomis accenna una timida uscita solo a metà ed Okaka ha gioco facile nell’indirizzare il pallone sempre sul palo lontano. Tre a zero e pomeriggio sempre più amaro per la Spal. Prova a reagire Lazzari con un destro secco fuori di poco ma ogni volta che l’Udinese dialoga nello stretto trova ampie praterie con Stryger Larsen a destra, dove Fares e Bonifazi non trovano contromisure adatte.

Il primo tempo va in archivio e la ripresa è inevitabilmente figlia di quanto visto nei primi quarantacinque minuti. Senza più nulla da perdere la Spal infatti si riversa in avanti e riesce anche ad accorciare le distanze al 51’ con la percussione centrale di Petagna che, senza troppa pressione da parte della difesa bianconera, scarica un bel destro ad incrociare alle spalle di Musso.

Brava la Spal a tornare in campo con la giusta rabbia agonistica, anche se l’Udinese resta pericolosa in ripartenza ma Vicari disinnesca con ottimo tempismo il tiro di Lasagna smarcato da un’altra grande giocata di Okaka. Passato lo spavento i biancoazzurri si riportano in avanti e, clamorosamente, colpiscono ancora. Kurtic rientra sul sinistro e crossa in area per l’ottimo inserimento di Valoti che come Samir in occasione del primo gol di giornata incrocia alla perfezione riaprendo i giochi.

Mister Tudor vedendo le palesi difficoltà dei suoi prova a dare maggior pericolosità all’attacco con Pussetto al posto di Lasagna. Semplici risponde subito dopo con Antenucci per Floccari mentre l’Udinese tenta di farsi vedere dalle parti di Gomis con le conclusioni innocue di De Paul e Stryger Larsen. Con venti minuti rimasti sul cronometro c’è spazio anche per Jankovic al posto di Vicari, col la Spal che si sbilancia preparando gli assalti finali. E’ però l’Udinese a restare inavanti ed al 72’ Pussetto di testa toglie di fatto il pallone ad Okaka piazzato molto meglio alle sue spalle, pronto a spingere in porta il cross di De Paul. Dall’altra parte è Kurtic a sfiorare il palo con un sinistro al volo sfruttando l’incomprensione difensiva tra De Maio e D’Alessandro.

Le squadre ora sono tanto lunghe quanto stanche e la partita è aperta ad ogni possibilità, tanto che Semplici mette in campo tutti il proprio arsenale offensivo togliendo Valoti ed inserendo Paloschi. L’Udinese le poche volte che si fa vedere in avanti non ha la necessaria lucidità per colpire mentre la Spal fa piovere cross nell’area avversaria soprattutto da destra dove Jankovic e Lazzari mostrano una bella intesa.

All’89’ arriva l’occasione d’oro per Antenucci che dribbla Troost Ekong al limite dell’area ma il suo destro non è preciso nonostante il tanto spazio a disposizione per indirizzare meglio la conclusione. Anche Lazzari al 92’ avrebbe sul destro una conclusione al volo potenzialmente pericolosa ma anche qui non c’è precisione. Non c’è spazio per altri tentativi e alla ‘Dacia Arena’ festeggia l’Udinese che raggiunge una sudatissima salvezza.

Per la Spal a due volti, sconfitta tutto sommato indolore figlia della scarsissima attenzione messa nelle situazioni chiave del primo tempo che di fatto ha compromesso la gara. Se il passivo non fosse stato subito così pesante l’ottima reazione vista nel secondo tempo avrebbe sicuramente permesso di fare punti ai biancoazzurri, che ora si prepareranno per salutare il proprio pubblico la prossima settimana nell’ultima giornata di campionato.

Udinese – Spal 3-2

Marcatori: Samir 5’ (U), Okaka 30’, 34’ (U), Petagna 51’ (S), Valoti 58’ (S).

Udinese (3-5-2): Musso; De Maio, Troost Ekong, Samir; Stryger Larsen, Mandragora, Sandro (dal 15’ D’Alessandro), De Paul Zeegelaar; Lasagna (dal 60’ Pussetto), Okaka (dal 90’ Teodorczyk).

A disposizione: Nicolas, Perisan, Nuytinck, Ter Avest, Wilmot, Badu, Micin, Halfredsson.
Allenatore: Igor Tudor.

Spal (3-5-2): Gomis, Cionek, Vicari (dal 69’ Jankovic), Bonifazi; Lazzari, Murgia, Valoti (dal 77’ Paloschi), Kurtic, Fares; Petagna, Floccari (dal 62’ Antenucci).
A disposizione: Viviano, Fulignati, Poluzzi, Simic, Regini, Dickmann, Valdifiori, Schiattarella, Costa.
Allenatore: Leonardo Semplici.

Arbitro: Michael Fabbri di Ravenna.

Assistenti: Peretti – Liberti.

Quarto ufficiale: Ghersini.
VAR e AVAR: Calvarese – Mondin.

Ammoniti: Vicari 3’ (S), Zeegelaar 27’ (S), Fares 38’ (S), Samir 44’ (U), Mandragora 67’ (U), Kurtic 72’ (S), Jankovic 74’ (S), De Paul 82’ (U).

Espulsi: nessuno.

Possesso palla: 40% – 60%.

Tiri (in porta): 10 (4) – 12 (5).

Falli commessi: 17 – 13.

Fuorigioco: 1 – 0.

Angoli: 8 – 6.

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