Gio 16 Mag 2019 - 3140 visite
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Curva Ovest, chiamale se vuoi emozioni

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Oggi vi racconto, a modo mio, le emozioni che prova un vecchio supporter (“Umarèl” per i cabarettisti di Bologna, “Ragazìt …da ‘na vòlta”, a Ferrara). Ho scritto la cosa che propongo, così d’acchito. Non è poesia, non è racconto. Si tratta di un filo di pensieri e situazioni di tifoso vincente.

L’ho provato, fortunatamente, più volte quest’anno, nei confronti di quelli che definiamo “squadroni”, ovvero squadre ultraricche, ritenute praticamente invincibili. Col Napoli, pur giocando benissimo, abbiamo perso. Peccato, ma il nostro scudetto già l’abbiamo vinto. Grazie ragazzi e a tutto lo staff: dirigenza, allenatore, giocatori e collaboratori tutti.

Ho postato su Facebook tale scritto e s’è mosso un mondo. Molti pareri favorevoli, gente che si è congratulata, emozionata. Molti l’hanno etichettata”poesia”. Io a dire il vero non la considero tale. Però, puristi della poetica d’Italia, mi hanno redarguito, alcuni hanno ironizzato, qualcuno ha perfino litigato con altri per difendermi.

Ve la propongo nel mio blog di cose ferraresi. In fin dei conti si tratta d’una testimonianza, scritta in modo originale, sono sostanzialmente emozioni che può provare un attempato tifoso, dopo mezzo secolo di sofferenze sportive, commozioni che ho voluto trasmettere a chi (spero che siate in tanti) non le ha lette su Facebook. Grazie.

Letta dall’attore Roberto Gamberoni:
LA CURVA OVEST
Fuori, controllato e selezionato.
Poi, la scala.
I ragazzi che ti chiedono un contributo.
Ti fai largo fra ultras e birre.
Ti siedi al solito posto.
Quello che occupi da anni.
A metà Curva.
Sulla sinistra.
Manca un ‘ora.
Leggi o fai enigmistica.
Poi arrivano amiche e amici.
C ‘è la “saganata” Ketty.
Col gruppo di “saganati” Rodigini.
Entrano i portieri.
Primi applausi e Forza Spal.
Arrivano i titolari e le riserve.
Si riscaldano.
Le urla d’incitamento aumentano.
Escono e poco dopo ritornano.
Hanno la maglia magica una strisce.
Ci sono gli avversari.
Anche gli arbitri e segnalinee.
La Curva Ovest inizia il suo canto.
Tutto lo stadio la segue.
Un delirio di tifo.
La Spal segna.
La Spal resiste.
La Spal vince.
Finisce la partita.
In coro entusiasta:
Tutta la Spal sotto la Curva.
Gli atleti festanti.
Ci saltano davanti sorridenti.
Il Mister pure, è commosso.
Grazie Spal. Che emozione.
Abbiamo battuto l’invincibile “squadrone”!
Fuori inforco la mia bicicletta.
Quella pitturata di Biancazzurro.
Qualcuno per strada mi chiede:
S’àla fàt la Spal?
Che bello rispondergli: L’à vìnt!

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