Mar 7 Mag 2019 - 451 visite
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Ex Zuccherificio, Bertani (M5S): “Regione sostenga progetto alternativo Asoer-Legambiente”

Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle ha presentato un’interpellanza sulla riconversione dell’area alle porte di Comacchio

Comacchio. Sostenere il progetto alternativo proposto dall’Associazione degli Ornitologi dell’Emilia-Romagna e dal Circolo Legambiente Delta del Po per la riqualificazione dell’ex Zuccherificio di Comacchio.

A chiederlo è Andrea Bertani, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, che ha presentato un’interpellanza per chiedere alla Regione di prendere prioritariamente in considerazione il progetto che prevede, al posto del deposito di terreni sottoposti a parziale bonifica da idrocarburi nelle vasche di decantazione dell’ex Zuccherificio di Comacchio, la realizzazione immediata di una zona umida d’acqua dolce idonea per la riproduzione, per la sosta e l’alimentazione di numerose specie di uccelli.

“Si tratta di un progetto attualmente assente nei dintorni di Comacchio e che sarebbe di grande interesse, oltre che per la diversificazione ambientale, anche per varie forme di turismo naturalistico, potenziando così l’attrattiva turistica sia di Comacchio che dell’intero Parco del Delta” spiega Bertani.

“Secondo i proponenti tutti i costi, sia di progettazione che di realizzazione degli interventi specifici, sia quelli di manutenzione, potrebbero essere coperti completamente da provvidenze derivanti da bandi regionali e in particolare il costo di progettazione e realizzazione potrebbe essere finanziato dal bando regionale del Programma di Sviluppo Rurale”.

Da qui la richiesta alla Regione di un parere sul progetto alternativo (sostenuto anche da Cora Bonazza del Meetup del Movimento 5 Stelle Comacchio e 7 Lidi), anche in virtù del fatto che SIPRO si sarebbe già dichiarato disponibile a un confronto con le associazioni proponenti.

“Rispetto al progetto di deposito di 250mila metri cubi di terre inquinate e trattate con biopile da realizzare in 10 anni, la proposta di riqualificazione formulata da Asoer e Legambiente è più vicina alla vocazione naturalistica e turistica dell’area – conclude Andrea Bertani – e sarebbe vantaggiosa per la biodiversità come anche per l’economia locale. In più sarebbe realizzabile interamente nel giro di un anno, anziché di un decennio, e infine costi di realizzazione e di mantenimento sarebbero già oggi finanziabili con fondi del Programma di Sviluppo Rurale. Tutti aspetti che non possono non essere presi in considerazione dato i molti dubbi che ancora riguardano il progetto originario avanzato da Sipro”.

 

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