Mer 1 Mag 2019 - 548 visite
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Canale inquinato, Morghen: “Controlli inefficaci, così non è possibile individuare un responsabile”

La consigliera M5S critica Arpae e l'assessore Ferri: "Disinteressati dall'individuare la causa della moria di pesci"

“Ancora una volta i fenomeni di inquinamento di acque pubbliche superficiali con conseguente vasta moria di pesci, secondo i tecnici Arpae, non hanno alcun responsabile, e anzi, l’Assessorato Ambiente del Comune nega tutto, dichiarando che ‘non si è riscontrato il fenomeno segnalato'”.

È quanto denunciato da Ilaria Morghen, portavoce del M5S e consigliera comunale uscente, che ha presentato recentemente una interpellanza sull’”ennesimo grave degrado ambientale” che è costato la vita a tanti pesci nel canale Fossetta Valdalbero a Boara, “situazione segnalata già dal 2015 ma senza ricevere risposte soddisfacenti”.

L’ultima interpellanza raccoglie fotografie e filmati, sia della vasta moria di fauna ittica che degli scarichi ancora in atto nel canale, effettuati da Marco Falciano (coordinatore Guardie Volontarie Fipsas) giunto sul luogo dell’inquinamento mentre erano presenti anche i tecnici Arpae.

La risposta all’interpellanza non va proprio giù alla Morghen: “L’assessore all’ambiente Caterina Ferri risponde che ‘agli atti non sono disponibili autorizzazioni provinciali rilasciate per il reticolo fognario di Boara’, imputando al M5S l’onere di richiedere ulteriore accesso agli atti ad Arpae Sac. Dopo anni di segnalazioni dell’abitato di Boara perciò, pare che ancora l’assessore non si sia preoccupata di verificare la regolarità degli scarichi stessi”.

“Alla richiesta di renderci edotti dei risultati delle analisi chimico-fisiche delle acque, che in teoria sarebbero dovute essere già state svolte da Arpae durante l’intervento dei tecnici – rivela la pentastellata -, questa volta e tutte le altre segnalate in passato, l’assessore ha risposto che ‘si procederà alla richiesta ad Arpae di effettuazione di analisi’ e che ‘non sono disponibili report di Arpae riportanti analisi, dal periodo 2016-2019, per questo tratto di corso idrico’. Perciò pare che le analisi non siano state realizzate nemmeno questa volta e non vengano compiute almeno dal 2016”.

“Considerata tale grave inefficienza, nonché la periodicità dei fenomeni d’inquinamento verificatisi a Boara e conosciuti sin dal 2015”, per la consigliera “urge una riflessione sull’efficacia dei controlli sulle acque interne svolti dagli organi competenti, a fronte dell’impossibilità, più volte riscontrata, di individuare natura dell’inquinante e responsabilità del soggetto inquinatore”.

“Certo è che se l’Arpae non effettua le analisi dell’inquinante, non sarà mai possibile individuare un responsabile e se l’assessore all’ambiente non si preoccupa di approfondire tali fenomeni, essi saranno destinati a ripetersi costantemente, come infatti è, nel disinteresse dell’amministrazione” critica Morghen che, alla sua richiesta di fornire la planimetria della rete fognaria dell’abitato di Boara, “l’assessore ha risposto inviando una mappa del tutto priva di legenda, perciò impossibile da interpretare e conseguentemente inutile per determinare se effettivamente i reflui fognari arrivino alle acque superficiali”.

“L’assessore Ferri appare ignara delle problematiche ambientali del territorio, disinteressata, è distante da esso e perciò raramente approfondisce i fenomeni di inquinamento che si verificano nel Comune, finendo per avvalorare anche tutti quei report che, come in questo caso, pare neghino l’evidenza di un fenomeno di inquinamento conclamato e segnalato dalla cittadinanza – attacca Morghen -. Gli scarichi urbani nei corsi d’acqua restano un fenomeno ripetuto periodicamente nel tempo, senza un responsabile che risarcisca il danno ambientale procurato e senza possibilità di garantire un buono stato delle acque, come la Comunità Europea vorrebbe che gli Stati Membri raggiungessero entro il 2020. Buon voto”.

Nessuna efficacia dei controlli sulle acque e sullo stato degradato delle stesse a fronte della periodicità dei fenomeni inquinanti e della moria di pesci.

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