Mer 1 Mag 2019 - 1957 visite
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Resta una vittoria tra la Spal e la salvezza

Retrocessione dell’Empoli sempre più vicina, quotata a 1.05 dai bookmakers

di Andrea Mainardi

Dopo non aver sfruttato appieno il primo ‘match point’, i biancoazzurri avranno nuovamente la possibilità di chiudere definitivamente il discorso salvezza sabato al ‘Bentegodi’ di Verona contro il Chievo già retrocesso.

Considerando i dieci punti attuali di distacco nei confronti dell’Empoli (undici virtuali visti gli scontri diretti a favore), con altri tre la matematica certezza della permanenza di A sarebbe acquisita senza se e senza ma.

Lo stesso discorso è valevole anche in caso di non vittoria empolese domenica a mezzogiorno nel derby contro la Fiorentina, qualunque sia il risultato della Spal. I giochi resterebbero virtualmente aperti solo in caso di successo dell’Empoli e contemporanea non vittoria a Verona di Antenucci e compagni.

Si tratta comunque di ipotesi talmente recondite che nemmeno i più popolari bookmakers quotano la retrocessione della Spal, ma anzi la quota di 1.05 che paga la retrocessione dell’Empoli sa di condanna anche da parte del mondo legato alle scommesse. Addirittura la retrocessione del Bologna, ovvero la squadra più vicina alla Spal coinvolta nella lotta salvezza paga ben trentatré volte la posta in palio, segno che davvero ormai siamo ad una questione puramente formale che vorrebbe dire aver centrato in pieno l’obiettivo che tutto l’ambiente biancoazzurro si era dato ad inizio anno: una salvezza meno risicata di quella precedente.

Ciò rappresenterebbe anche la ‘missione compiuta’ con maggior anticipo sulla tabella di marcia da quando mister Semplici siede sulla panchina della Spal. Nel 2016 infatti la promozione dalla Lega Pro arrivò con soli due turni rimasti sul calendario, la promozione in A fu ufficiale alla penultima giornata mentre la salvezza dello scorso anno venne conquistata nel corso degli ultimi novanta minuti stagionali.

Dalle parti del centro sportivo ‘G.B Fabbri’ anzi, si guarda con interesse a quel decimo posto che dista solo un punto e che garantirebbe introiti ulteriori da parte della serie A legati ai premi del piazzamento finale in campionato. La lotta è agguerrita con Cagliari, Fiorentina e Sassuolo ma se è vero che l’appetito vien mangiando, perché non puntare in alto?

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